Fucino, la nuova sfida è l’Europa Confronto tra 700 agricoltori

22 Novembre 2014

AVEZZANO. L’agricoltura del Fucino deve puntare tutto sulla nuova programmazione europea e deve essere messa in primo piano nell’economia agricola regionale. Questo in sintesi l’obiettivo che si...

AVEZZANO. L’agricoltura del Fucino deve puntare tutto sulla nuova programmazione europea e deve essere messa in primo piano nell’economia agricola regionale. Questo in sintesi l’obiettivo che si sono posti gli oltre 700 agricoltori che ieri hanno preso parte all’incontro organizzato dalla Coldiretti al castello Orsini di Avezzano. Durante i lavori, i numerosi rappresentanti istituzionali, tra cui c’erano il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, e il presidente della Provincia, Antonio Del Corvo, e l’assessore regionale Dino Pepe, hanno ascoltato le esigenze degli agricoltori del Fucino al fine di scegliere insieme una linea d’azione da seguire. Anche il vescovo dei Marsi, monsignor Pietro Santoro, è intervenuto ribadendo l’importanza e il ruolo etico del cibo nella società contemporanea. Il presidente regionale di Coldiretti Domenico Pasetti, il direttore regionale Alberto Bertinelli e provinciale Massimiliano Volpone, e il segretario Dino Meschieri hanno spiegato agli imprenditori agricoli le ultime novità riguardanti la riforma della politica agricola comunitaria sottolineando che la Marsica ricopre nell’economia agricola regionale un ruolo strategico con il suo 25% di Pil, le 2mila imprese agricole e gli oltre 9mila e 800 lavoratori. Dati che ruotano intorno a due prodotti principali: patate e ortaggi, rispettivamente con 74 e 61 milioni di fatturato lordo, tanto da dare all’Abruzzo una posizione di preminenza sui mercati nazionali visto che la produzione di carote rappresenta il 26,7% della produzione italiana e quella di patate il 9,2%, per non parlare di radicchio e indivia che rispettivamente coprono il 13,6% e il 16,9% della produzione nazionale. (e.b.)

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