Fucino, niente acqua Scatta per tutti il divieto di irrigare

5 Giugno 2022

Pompe spente per 36 ore di seguito nei fine settimana E i Comuni invitano gli agricoltori a rispettare l’ordinanza

AVEZZANO. È sotto controllo per il momento la situazione nel Fucino dove per trentasei ore di seguito non si potrà irrigare. Da ieri mattina alle 12 sono state spente le pompe con le quali gli agricoltori innaffiano gli ortaggi ormai nel pieno della crescita e fino a domani mattina alle 5 l’acqua non potrà essere usata. In base a quanto stabilito dal protocollo sottoscritto nei mesi scorsi dai Comuni di Avezzano, Aielli, Celano, Cerchio, Collarmele, Luco dei Marsi, Ortucchio, Pescina, San Benedetto dei Marsi e Trasacco, e condiviso dal prefetto dell’Aquila Cinzia Torraco, dal Consorzio di bonifica Ovest bacino Liri-Garigliano, e dalle associazioni di categoria Confagricoltura, Coldiretti e Confederazione degli agricoltori italiani, fino a maggio lo stop all’irrigazione era in vigore solo il sabato. Ora invece che si sta entrando nella stagione estiva, e che quindi potrebbero esserci ulteriori disagi legati alla carenza di acqua, si è deciso di allungare lo stop anche al sabato.
«La situazione è sotto controllo e finora non ci sono state rimostranze da parte degli agricoltori», ha commentato il direttore di Confagricoltura L’Aquila, Stefano Fabrizi. «Adesso bisognerà verificare, già nei prossimi giorni, se questa ondata di caldo che sta interessando tutto il territorio provocherà problemi ai quantitativi di acqua a disposizione. Fino a questa settimana, nonostante le temperature molto calde, l’acqua nei canali c’era». Con il nuovo blocco all’irrigazione, che andrà avanti fino al 22 agosto, salvo modifiche, non si potrà irrigare dalle 12 di sabato fino alle 5 del lunedì mattina. Il prefetto Torraco, i Comuni firmatari e le associazioni di categoria hanno chiesto agli agricoltori di rispettare l’ordinanza. «Finora sembra essere tutto nella norma», ha precisato Domenico Roselli, direttore di Coldiretti L’Aquila, «le temperature di questi giorni sono molto alte e non credo sia difficile da capire che o facciamo così o altrimenti già nelle prossime settimane non ci sarà più acqua per le colture. Aspettiamo nei prossimi giorni le valutazioni del Consorzio di bonifica per quanto riguarda i livelli di acqua nei canali». (e.b.)
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