Fucino, nuovi vertici al Consorzio di bonifica

La presidenza resta a Coldiretti, due posti a Confagricoltura, esclusa la Cia Il cambio sancito da una mozione sull’asse Di Pangrazio-Di Nicola
AVEZZANO. Equilibri politici in movimento al Consorzio di bonifica ovest, dove è nata una nuova, inedita maggioranza, sempre a guida Gino Di Berardino (Coldiretti), con la Cia fuori dai giochi e Confagricoltura dentro con due rappresentanti, Dario Bonaldi, nuovo vice presidente al posto di Maurizio Malizia della Cia, e la new-entry Giancarlo Di Pasquale. Le altre due postazioni della rinnovata squadra di governo della deputazione sono state riconquistate dagli uscenti Vincenzo D’Elia e Mario Mancini, anche se stavolta su fronti opposti, il primo in maggioranza, il secondo in minoranza.
Il nuovo esecutivo, nato da una “mozione di sfiducia costruttiva” benedetta dai consiglieri regionali Giuseppe Di Pangrazio e Maurizio Di Nicola, ha sancito il cambio di maggioranza nel Consorzio di bonifica ovest semi-paralizzato da mesi per divergenze politiche: i contrasti erano legati a una rotazione delle cariche concordata a inizio mandato per far “quadrare il cerchio” e mettere fuori gioco Confagricoltura, l’associazione più votata dai consorziati che ora si è presa la rivincita.
«Con il nuovo assetto di governo», afferma il confermato presidente Di Berardino, «intendiamo ridare i giusti impulsi al Consorzio in vista delle importanti sfide che ci attendono per sostenere la crescita del comparto agricolo del Fucino, un settore che produce ricchezza e lavoro per la Marsica e l’Abruzzo. Confidiamo nella collaborazione di tutti».
L’operazione passa attraverso un rilancio dell’azione dell’Ente, con in testa il rafforzamento della collaborazione con l’Agenzia regionale delle attività produttive e l’Autorità di Bacino Liri-Garigliano-Volturno per definire e avviare velocemente il progetto di irrigazione previsto dal Masterplan: un intervento da 50milioni di euro destinato a dare risposte importanti al comparto Fucino. Sul fronte idrico, invece, la nuova governance del Consorzio avvierà una «verifica a tutto campo sui sistemi di depurazione per accertare la qualità delle acque scaricate nei canali consortili e, se occorre, attuerà tutte le iniziative nei confronti di Cam e Arap». La nuova dirigenza punta anche a intercettare i finanziamenti del piano irriguo nazionale e quelli del Psr riservati ai Consorzi di bonifica per il miglioramento idraulico e il potenziamento dei sistemi di irrigazione. Nel programma della nuova maggioranza trova spazio anche una campagna d’ascolto dei consorziati. «Nelle prossime settimane», annuncia Di Berardino, «organizzeremo una serie di assemblee pubbliche itineranti per sollecitare e ricevere suggerimenti utili alla soluzione dei problemi legati alla realizzazione e alla manutenzione delle opere consortili».
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