Fucino sott’acqua, scatta l’allarme

22 Marzo 2018

Fidanza, assessore all’Agricoltura di Celano: «Ritardi gravissimi nelle semine di carote e cipolle» 

CELANO. Il mercato ortofrutticolo italiano avrà meno carote e meno cipolle del Fucino. A causa delle forti piogge di questi giorni, gli agricoltori non hanno potuto seminare e di conseguenza da giugno in poi la raccolta di carote e cipolle sarà fortemente ridotta. Questo comporterà, inevitabilmente, anche ripercussioni economiche sulle numerose aziende del grande orto d’Italia.
«Le forti piogge stanno creando disagi e ritardi gravissimi e devastanti per il Fucino», ha commentato l’assessore all’Agricoltura del Comune di Celano, Domenico Fidanza, «siamo in ritardo su tutta la tabella di marcia perché i terreni sono zuppi e non si può neanche entrare con i mezzi. In questi giorni, generalmente, si seminavano le carote primaverili ed estive, dette precoci, ma ora il lavoro è compromesso. Le cipolle destinate al mercato interno e al mercato nazionale con tutta probabilità non si potranno seminare più».
Coldiretti nei giorni scorsi ha lanciato l’allarme, anche alla luce dei disagi segnalati dai contadini che da giorni sono fermi.
Una situazione difficile per gli agricoltori del Fucino, quindi, che purtroppo non accenna a migliorare. Nei prossimi giorni, infatti, la perturbazione dovrebbe continuare a interessare l’Abruzzo.
«Probabilmente non si potrà lavorare prima di 20 giorni, sempre se smetterà di piovere», ha continuato l’assessore Fidanza, «tutte le raccolte del mese di giugno, in particolare la carota, saranno bloccate. Questo influirà negativamente sui bilanci di centinaia di aziende del territorio. Inoltre, c’è da considerare anche il fatto che non avendo degli invasi per raccogliere l’acqua, nel Fucino tutta quella caduta finora andrà sprecata e non potrà essere utilizzata tra qualche mese, quando invece ci troveremo di nuovo a lottare contro la siccità». (e.b.)
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