Funivia di nuovo in funzione E si punta al pienone di agosto

I danni del fulmine riparati dopo tre giorni. Garantite tutte le massime misure di sicurezza Finita l’estate partiranno i lavori di riqualificazione, le risorse previste ammontano a 900mila euro
L’AQUILA. È tornata in funzione la funivia del Gran Sasso, rimasta ferma tre giorni a causa dei danni causati da un fulmine, durante il forte temporale di martedì scorso. Ieri mattina la prima corsa si è svolta regolarmente alle 7.30 e come da orario estivo, con corse ogni 30 minuti, sia in salita che in discesa, l’impianto si è fermato alle 19. Il servizio era stato sospeso dal 19 luglio per effettuare gli interventi di ripristino del sistema elettronico, danneggiato dal fulmine che si è abbattuto sulla struttura.
Al momento dell’incidente la funivia di Fonte Cerreto non era in movimento e comunque è dotata di tutte le necessarie misure di sicurezza. Due giorni prima, il 17 luglio, un altro fulmine aveva procurato un incendio nel bosco “Maschia Grande”, a poca distanza. Procede intanto la stagione estiva sulla montagna aquilana, che negli ultimi due anni ha fatto registrare numeri da record, con oltre 100mila presenze tra luglio e agosto. Per ora l’affluenza è in lieve calo e concentrata soprattutto nei week-end, ma si spera di recuperare a cavallo di Ferragosto.
Finita l’estate, probabilmente a settembre, partiranno i lavori di riqualificazione della funivia, il cui progetto esecutivo, finanziato con 900mila euro del fondo complementare del Pnrr, è stato approvato a fine giugno. L’intervento riguarderà in particolare lo scorrimento delle funi portanti, insieme a opere edili e strutturali e all’impiantistica e dovrebbero durare 30 giorni, in modo da avere l’impianto di risalita pronto per la stagione invernale. Sul Gran Sasso è attiva anche la seggiovia delle Fontari, con corse dalle 8 alle 17: chi sale a Campo Imperatore con il proprio mezzo può lasciare l’auto alla base della seggiovia e utilizzare l’impianto, per godere di scenari spettacolari.
Nella stessa località, il Centro turistico del Gran Sasso vuole realizzare un parcheggio regolamentato ed è stato presentato il progetto con l’avvio della procedura della Vinca, la Valutazione di incidenza ambientale, richiesta dal Parco. Sul piazzale di Campo Imperatore è già attiva la sosta a pagamento, ma gli attuali stalli, circa 200, sono insufficienti. Sono state mantenute le stesse tariffe dello scorso anno: per le macchine il biglietto giornaliero è stato fissato in 5 euro, per le moto il costo è di 3 euro, 8 per i camper, che dispongono anche di un’area attrezzata, e 10 euro per gli autobus. Un altro parcheggio, sul piazzale Simoncelli, gratuito e con oltre 1.000 posti, si trova alla base della funivia, a Fonte Cerreto.
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