Funivie, il piano prende quota

18 Gennaio 2015

Nuovi collegamenti per lo sviluppo turistico dell’Alto Sangro, fissata la prima conferenza dei servizi

CASTEL DI SANGRO. Prende quota il progetto di collegamento funiviario nel comprensorio sciistico dell’Alto Sangro. Dopo l’approvazione dell’accordo di programma tra i principali Comuni interessati (Roccaraso, Rivisondoli, Scanno e Castel di Sangro), si procede verso la prima conferenza dei servizi, propedeutica per il passaggio successivo del progetto.

L’incontro è stato fissato per giovedì 5 febbraio alle 9.30 nel Comune di Castel di Sangro. Si riuniranno i rappresentanti di tutti gli enti preposti per l’acquisizione dei pareri relativi all’iniziativa. Tema della conferenza sarà quello riguardante la realizzazione di due nuove cabinovie: la prima di collegamento tra gli impianti di Pizzalto a Roccaraso e quelli delle Gravare, (in località Aremogna) e la seconda che da questa zona raggiungerà quella di Toppe del Tesoro.

La prima tranche del progetto prevede complessivamente un investimento di circa 19 milioni, di cui 17 milioni rientranti nelle risorse Par-Fas 2007/2013 .Nella seconda fase, invece, l’investimento sarà ancora più cospicuo poiché porterà alla realizzazione di ulteriori impianti di collegamento sia a Castel di Sangro che a Scanno. E nello specifico l’accordo siglato tra i Comuni riguarda la creazione di tre sciovie di collegamento tra la stazione di Sant’Ilario a Castel di Sangro e gli impianti dell’Aremogna per un importo di 45 milioni di euro, a cui andranno ad aggiungersi altri 54 milioni per il collegamento tra Scanno e Monte Pratello (Rivisondoli). Per fare il punto della situazione e per esprimere un parere ufficiale è stata ora convocata la conferenza dei servizi relativa però solo alle prime due cabinovie.

All’incontro, oltre ai delegati dei Comuni interessati parteciperanno anche rappresentanti della Regione, della Provincia e dei Comuni di Barrea e Scontrone.

Nel frattempo, associazioni e cittadini potranno presentare, entro il termine massimo di venti giorni precedenti alla pubblicazione della convocazione, osservazioni al progetto. (c.s.)

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