Funivie: pronti 4,6 milioni per i sistemi di sicurezza

Fondi stanziati dalla Regione con due bandi destinati a migliorare gli impianti D’Annuntiis: contributi a innovazione tecnologica e opere di ammodernamento
L’AQUILA . Presto un nuovo bando destinato al miglioramento dei livelli di sicurezza degli impianti a fune. Dopo quello con cui sono stati già assegnati tre milioni di euro, la Regione Abruzzo ha annunciato un ulteriore avviso pubblico per attribuire 1,6 milioni di euro: la delibera verrà portata all’attenzione di una delle prossime sedute della giunta regionale. In totale, sono 4,6 i milioni per la riqualificazione e l’adeguamento dei sistemi di trasporto a fune, a servizio delle stazioni sciistiche abruzzesi, ricadenti soprattutto nel comprensorio aquilano. I due bandi non sono rivolti a progetti di ampliamento degli impianti, già finanziati a Roccaraso, Ovindoli e Maielletta, ma hanno come obiettivo il raggiungimento di livelli di sicurezza ottimali, dando anche un sostegno alle società di gestione, che si preparano ad affrontare una nuova stagione invernale all’insegna dell’incertezza a causa della pandemia. Anche l’Abruzzo, infatti, gli operatori del settore auspicano un intervento del governo per programmare una riapertura delle stazioni nel più breve tempo possibile, anche attraverso l’introduzione del Green pass, in modo da non rischiare una nuova stagione fallimentare. Una richiesta in tal senso è già partita dagli imprenditori e gestori del Dolomiti Superski.
NUOVO BANDO. La giunta regionale ha assegnato, nei giorni scorsi, 3 milioni di euro in conto capitale per la riqualificazione e l’adeguamento dei sistemi di trasporto a fune. La legge regionale 44 del 2004 prevede infatti che la Regione promuova la rivalutazione delle aree interne anche attraverso lo sviluppo del trasporto a mezzo di impianti funiviari. «C’è attenzione da parte della giunta regionale verso questa problematica», spiega il sottosegretario alla presidenza della giunta Umberto D’Annuntiis, «e oltre ai fondi già assegnati, stiamo predisponendo un bando che mette a disposizione 1,653 milioni di euro attraverso l’utilizzo delle economie dei fondi ex legge 140/99, per gli interventi finalizzati all’innovazione tecnologica, all’ammodernamento e, più in generale, al miglioramento dei livelli di sicurezza dei sistemi di trasporto a mezzo di impianti a fune in funzione in Abruzzo. Si cerca così di dare sostegno», tiene a evidenziare D’Annuntiis, «anche in questo modo a uno dei settori più colpiti dalla crisi pandemica».
FUNIVIA GRAN SASSO. Il bacino sciistico in Abruzzo vanta un totale di 400 chilometri di piste, da quelle più note di Campo Felice, Ovindoli e Roccaraso, passando per la storica stazione del Gran Sasso di Campo Imperatore, fino a Pescasseroli, Tagliacozzo e Passo Lanciano. La funivia del Gran Sasso, costruita nel 1934, rientra nella categoria delle funivie “va e vieni”, con le cabine vincolate agli estremi di una fune traente che viaggiano contemporaneamente e in direzione contraria verso le due stazioni di monte e di valle. Il percorso, interamente compreso nel territorio comunale dell’Aquila, in un’unica tratta con una lunghezza complessiva di 3008 metri, la rende una delle più lunghe d’Europa, con una durata complessiva della corsa di 7 minuti, un dislivello di circa 1000 metri e una pendenza media del 33 per cento.
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