Funzionario a 75.500 euro È bufera sul Consorzio

28 Settembre 2019

Aterno Sagittario nel mirino, Confagricoltura fa un esposto alla Corte dei Conti Lobene e Fabrizi: «Spesa incongrua vista l’attuale situazione finanziaria»

PRATOLA PELIGNA. Un esposto alla Corte dei Conti per denunciare lo spreco di soldi pubblici che l’arrivo di un nuovo funzionario comporterebbe per il Consorzio di bonifica Aterno Sagittario con sede a Pratola Peligna.
A mettere nero su bianco e a inviare una ricca documentazione alla procura regionale della Corte dei Conti sono stati Fabrizio Lobene e Stefano Fabrizi, rispettivamente presidente e direttore della Confagricoltura. La documentazione è stata anche inviata al vicepresidente della Regione e assessore all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, e agli organi di vigilanza regionale.
«La nomina di un nuovo funzionario», affermano Lobene e Fabrizi, «con la qualifica di avvocato e un compenso complessivo di 75.500 euro è del tutto incongrua rispetto alla situazione finanziaria del Consorzio e alle reali necessità dell’organigramma, soprattutto nei ruoli tecnici».
Il riferimento è alla assenza storica di altre figure in grado di fare progetti e pianificare interventi sul territorio che sono il fiore all’occhiello del Consorzio che ora punta a prendere un altro amministrativo. Un fatto al quale si deve aggiungere il parere del collegio dei revisori allegato al bilancio di previsione 2019 fatto dal Consorzio di Bonifica Aterno Sagittario e nel quale è stata evidenziata un’autonomia finanziaria praticamente inesistente. Per dirla in soldoni, le spese correnti del Consorzio costituiscono circa il 95% delle entrate correnti, quindi non ci sarebbe margine per assunzioni, secondo Confagricoltura.
«Una spesa ingiustificabile», continuano Fabrizi e Lobene, «anche dal fatto che la nuova figura non potrebbe difendere il consorzio nel caso di contenziosi legislativi in quanto non idoneo alla professione di avvocato. Un aspetto che obbliga il consorzio a continuare ad avvalersi di costosi avvocati esterni senza quindi nessun risparmio». Il bando, inoltre, era stato contestato anche dal consigliere del Consorzio, Fiorenzo Schiavitti. Intanto, nella sede del Consorzio guidato dal direttore Salvatore Ezio Zavarella, dei circa sei candidati che hanno risposto al bando per il quale Confagricoltura ha fatto l’esposto alla Corte dei Conti, solo uno ha superato la prova scritta ottenendo 25.67 di punteggio e staccando il secondo di 11.3 punti; si è provveduto a spostare la data della seconda prova che dovrebbe essere fatta il prossimo 8 ottobre, mentre in precedenza era stata fissata per il primo. Non è la prima volta che Confagricoltura denuncia comportamenti giudicati scorretti e dispendiosi in riferimento ai soldi pubblici che sono gestiti dal Consorzio di bonifica.
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