Fuochi in onore delle vittime dell’esplosione

Tre anni fa la tragedia della Pirotecnica Paolelli, domani a San Donato di Tagliacozzo memorial con 22 ditte
TAGLIACOZZO. Tagliacozzo non ha dimenticato le vittime dell’esplosione della Pirotecnica Paolelli. Il bilancio della violenta deflagrazione, avvenuta l’8 luglio 2014, fu di tre morti, il figlio del titolare della ditta, Valerio Paolelli, e due operai, Antonio Morsani di Rieti e Antonello D’Ambrosio, di Petrella Liri, e di quattro feriti. Per onorare la memoria dei tre giovani che hanno perso la vita in quella tragica circostanza e di «tutti i maestri pirotecnici scomparsi nel tempo», il comitato per i festeggiamenti dei patroni di San Donato, la frazione di Tagliacozzo, dove sorgeva la fabbrica saltata in aria, ha istituito un Memorial. Così la manifestazione, in programma domani, dalle 12,30 alle 14, ha assunto una valenza nazionale. Vi parteciperanno, infatti, ben 22 imprese pirotecniche provenienti prevalentemente dal Meridione, dove quest’arte, che incanta giovani e adulti, è maggiormente diffusa.
L’esibizione che prevede il lancio delle cosiddette “Bombe da tiro”, cioè un insieme di più colpi che esplodono in sequenza ritmata di difficile allestimento, avrà luogo dopo la processione di Sant’Erasmo. Mai era accaduto di assistere a uno spettacolo di fuochi d’artificio preparato da così tanti maestri pirotecnici. Un’occasione unica, per la gioia soprattutto dei bambini.
Quello di Tagliacozzo è stato uno dei più gravi incidenti accaduti in Abruzzo negli ultimi 20 anni. Un anno prima, il 24 luglio 2013, a Città Sant’Angelo, a seguito di un’esplosione di una fabbrica di fuochi pirotecnici, avevano perso la vita quattro operai e un vigile del fuoco, impiegato nelle operazioni di soccorso. L’8 agosto 2007, a Cerchio, ancora una vittima, e quattro feriti. Il 14 luglio 1994, a Roccavivi, una frazione di San Vincenzo Valle Roveto, morirono dilaniate sei persone. Le imprese pirotecniche sono perlopiù di piccole dimensioni , a carattere familiare, Si tratta di un settore ad alto rischio, che richiede adeguate misure di prevenzione e di sicurezza. Alla base dei tanti infortuni che si verificano, secondo gli esperti del settore, vi sono leggi troppo confuse, condizioni inadeguate degli ambienti di lavoro e insufficiente preparazione del personale. La Pirotecnica Paolelli, azienda a conduzione familiare, nasce nei primi anni del ’900. Ha sempre partecipato alla celebrazione in onore del patrono allestendo lo spettacolo pirotecnico al termine del rito religioso. Per l’occasione è stato istituito un Centro operativo comunale, presieduto dal sindaco Vincenzo Giovagnorio, che si avvale della collaborazione dei volontari del nucleo operativo di protezione civile. Previsto l’afflusso di migliaia di persone.
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