Fuoco e danni in 4 negozi

23 Aprile 2017

Colpite attività di corso della Libertà e via Diaz. L’allarme di un giovane evita il disastro

AVEZZANO. Fiamme in centro ad Avezzano e danni in quattro negozi. L’incendio è partito dal retro della libreria Rusconi in corso della Libertà e ha creato disagi anche all’Ottica Claudia, all’Edison bistrò di via Diaz e al pub La scala di via Trieste. Si ipotizza un corto circuito, ma sul caso i vigili del fuoco stanno ancora cercando di fare chiarezza.

Erano da poco passate le 5.30 quando il rappresentante del Latte Cigno, Corrado Lo Re, uscendo dalla pasticceria Risorgimento, ha sentito un forte odore di bruciato. Inizialmente pensava si trattasse di un cassonetto andato a fuoco, ma quando con il suo furgone ha fatto il giro dell’isolato ha notato le fiamme e ha lanciato l’allarme.

«Stavo consegnando il latte e quando sono uscito dalla pasticceria Risorgimento ho sentito un odore di bruciato e ho visto dei piccoli frammenti bianchi volare», ha raccontato Lo Re, «quando ho imboccato corso della Libertà erano le 5.30, mi sono voltato e ho visto le fiamme sul palazzo, ho chiamato i vigili del fuoco e ho girato verso via Diaz. Lì ho capito che la situazione era grave. Pensavo fosse un camino o una canna fumaria, ma poi ho visto il tetto in fiamme».

Proprio la tempestiva chiamata al 115 di Lo Re ha evitato conseguenze peggiori.

«Mi hanno avvertito che c’era del fumo e pensavo stesse prendendo fuoco il bar», ha sottolineato Claudio Favoriti del Gran Caffè, «quando invece sono arrivato ho capito che l’incendio era all’interno dell’isolato. Sono salito tante volte sul tetto per risolvere dei problemi e sapendo come muovermi ho indicato il passaggio ai vigili del fuoco. Bastava che l’allarme venisse dato qualche minuto dopo e andava tutto in fumo. Quei palazzi hanno tetti vecchi, in legno, e avrebbero preso fuoco immediatamente se i vigili del fuoco non avessero tempestivamente spento tutto».

L’architettura dei palazzi compresi nel quadrilatero fra corso della Libertà, via Diaz, via Corradini e via Trieste non ha agevolato i vigili del fuoco: inizialmente sono saliti sul tetto dell’Edison pensando che il fuoco provenisse dalle cucine del locale, ma solo in un secondo momento si sono spostati internamente per smorzare le fiamme che avevano già distrutto una tettoia in legno della libreria.

«Ci hanno svegliato alle 5.40 e siamo corsi al locale», ha affermato Alessandro Napoleone che gestisce l’Edison bistrò di via Diaz, «i vigili pensavano che il fuoco provenisse dalle nostre cucine, ma quando sono entrati si sono accorti che era nel locale adiacente. Hanno sfondato la porta e hanno iniziato a spegnere le fiamme. Non abbiamo subìto danni, abbiamo ripulito tutto perché c’era tanta fuliggine e fumo. Saremo regolarmente aperti».

I vigili del fuoco hanno lavorato per ore per mettere in sicurezza la zona. Non ci sono stati problemi per i residenti, ma il traffico, nelle ore centrali della mattinata, ha subìto rallentamenti. Sul posto sono arrivati anche degli operai dell’Enel per sistemare alcuni quadri elettrici. «Qualche danno l’ho avuto anch’io», ha dichiarato Gaetano Di Renzo dell’Ottica Claudia, «soprattutto a causa del fumo e dell’acqua usata per spegnere l’incendio. Ma abbiamo provveduto a ripulire e siamo rimasti aperti».

I danni maggiori li ha subito la libreria di Michela Bartolucci. Anche la giovane commerciante si è rimboccata le maniche per tornare al lavoro quanto prima.

«In quella strada ci sono già tanti problemi per i negozi e non ci voleva questo incendio», afferma Roberto Donatelli, presidente di Confcommercio, «tutti gli imprenditori coinvolti hanno la nostra solidarietà».

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