Furbetti del cartellino, si riparte da zero

25 Gennaio 2018

L’indagine amministrativa sui 43 dipendenti si blocca: il Comune non rinnova la convenzione

SULMONA. Riparte da zero l’indagine amministrativa sui furbetti del cartellino. Il Comune, infatti, non ha rinnovato la convenzione con l’agenzia dell’Unione dei comuni della Bassa Romagna, alla quale aveva affidato il compito di determinare gli eventuali provvedimenti disciplinari nei confronti dei dipendenti assenteisti e in quelli che con i loro comportamenti avrebbero violato il regolamento del Comune. Quasi due anni persi, quindi, visto che a questo punto toccherà all’Ufficio provvedimenti disciplinari, organismo interno dell’amministrazione comunale, ancora da nominare, il compito di esaminare il voluminoso fascicolo della Guardia di finanza in cui vengono messi sotto accusa a vario titolo 43 dipendenti comunali. Una decisione, quella di non rinnovare la convenzione, che appare inspiegabile, anche perché la responsabile dell’agenzia, Silvia Kranz, aveva già fatto buona parte del lavoro, dopo aver acquisito in Procura gli atti relativi all’inchiesta sui furbetti del cartellino. «A giorni affronteremo la questione dell’Upd», spiega l’assessore comunale al Personale, Cristian La Civita, «ma mi corre l’obbligo precisare che questo è un compito puramente tecnico e noi come politica non c’entriamo. Deve essere un lavoro svolto dai tecnici, dal momento che si tratta di provvedimenti disciplinari previsti dalla normativa».
Insomma, dovrà essere il segretario comunale Francesca De Camillis a dirimere l’intricata faccenda.
Intanto, dopo la conclusione delle indagini da parte della procura generale della Corte dei Conti, culminata con richieste risarcitorie nei confronti di 18 dipendenti tra cui due dirigenti per un totale di 300mila euro, si attende che arrivi al capolinea anche l’inchiesta penale. Al momento sono state raggiunte da avviso di garanzia 24 persone che hanno già provveduto a depositare le proprie memorie difensive.(c.l.)
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