Furti a Cese di Preturo, popolazione in allerta

26 Gennaio 2020

L’AQUILA. Quattro furti nel giro di poco meno di una settimana. Grande apprensione, in questi giorni, a Cese di Preturo, tra la popolazione residente di una frazione che, dal punto di vista numerico,...

L’AQUILA. Quattro furti nel giro di poco meno di una settimana. Grande apprensione, in questi giorni, a Cese di Preturo, tra la popolazione residente di una frazione che, dal punto di vista numerico, è praticamente raddoppiata con l’avvento degli edifici antisismici del Progetto Case.
La preoccupazione dei residenti è legata soprattutto al ripetersi di episodi, del tutto simili, nelle case della cooperativa in via Cesanuova. I furti, quasi tutti avvenuti all’imbrunire, dopo le 17, non lasciano tranquilli i cittadini, che chiedono maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine.
«I ladri, prima di prendere di mira una casa, si informano sulle abitudini di chi ci abita», raccontano al Centro alcuni residenti. «In un caso sono andati in un negozio per vedere se il titolare era presente al lavoro. Quindi sono andati via e si sono diretti verso la casa, dove hanno trovato il figlio che quel giorno non era andato all’Università».
In un altro episodio i malviventi hanno aspettato che due donne uscissero di casa per andare in chiesa e sono entrati dopo aver forzato una finestra per portare via oro e soldi. «Nei giorni scorsi», proseguono i residenti, «sono state viste aggirarsi un paio di auto sospette e la cosa è stata segnalata alle forze dell’ordine. Un’altra volta i ladri sono arrivati da una stradina buia che passa in mezzo alle case e sono entrati nell’abitazione dal lato dove si trova un orto, hanno preso tutto e poi sono scappati. In nessuno di questi casi hanno trovato persone dentro. Un altro cittadino ha visto dalla finestra uno sconosciuto, gli ha chiesto cosa volesse e il malvivente, a quel punto, si è allontanato senza portare via nulla. Di notte non si dorme per la paura di trovarsi i ladri dentro casa».
Il problema sicurezza sta molto a cuore agli abitanti di Cese. «Facciamo un appello per alzare un po’ la soglia dell’attenzione sulla nostra zona. Le persone che vivono nella case svaligiate sono state seguite e quindi i malviventi sapevano dove andare. Si ipotizza che possano essere le stesse persone che dovrebbero girare anche con macchine diverse. In tempi diversi sono state segnalate una Bmw, poi una Punto e una Mercedes quasi certamente rubate. Bisognerebbe aumentare i controlli anche alla parte disabitata del Progetto Case, dove il degrado è totale e ci sono evidenti segni di invasione delle zone transennate. Il Comune ha fatto della sicurezza un cavallo di battaglia, ma non sembrano esserci finora risultati. Va tenuta alta l’attenzione su queste zone limitrofe ai nuovi quartieri dove servirebbero nuove forme di controllo del territorio».(e.n.)
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