Furti nei cantieri, due in cella
Operazione dei carabinieri in città: già oggi il processo per direttissima
L’AQUILA. Due persone, colte in flagranza di reato a rubare materiale elettrico nei cantieri della ricostruzione post-terremoto 2009 dell’Aquila, sono state arrestate in serata nel capoluogo regionale dai carabinieri. Sequestrati arnesi da scasso.
I due saranno processati per direttissima nella giornata di oggi a meno che i loro avvocati non decidano di chiedere i termini a difesa. In quel caso ci sarà uno slittamento dell’udienza.
L’operazione è stata partita dal pomeriggio di ieri, agli ordini del capitano Francesco Nacca, quando molti cittadini hanno notato un grande trambusto in città per la massiccia presenza di pattuglie che hanno sfrecciato a sirene spiegate nella zona centrale.
Non è la prima volta che qualcuno viene bloccato mentre ruba nei cantieri o nelle case inagibili. Inizialmente, subito dopo il sisma, questo genere di reato, in particolare i furti nelle case, era più frequente ma poi, il fenomeno si è diradato.
Questo in seguito al fatto che molta gente è tornata nelle abitazioni per cui è scattato il cosiddetto “controllo sociale”.
Ogni tanto si verificano i furti nei cantieri. In qualche caso, secondo gli investigatori, tra i basisti, o addirittura tra gli esecutori, ci sarebbero anche le stesse persone che lavorano come operai nei cantieri medesimi.
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