Furti nelle chiese, arrivano le telecamere

5 Luglio 2017

Il vescovo Spina: serviranno a scoraggiare i ladri, ma voglio ricordare ai fedeli che sono loro i custodi della parrocchia

SULMONA. Scatta l’operazione sicurezza nella diocesi di Sulmona Valva, le cui chiese non vengono risparmiate da furti e atti vandalici. Arriveranno telecamere e sistemi di allarme per scongiurare il depauperamento del patrimonio artistico degli edifici di culto e per scoraggiare furti ai danni delle cassette delle offerte o dei depositi di cibo e beni di prima necessità per i bisognosi. Per questo, il vescovo della diocesi Angelo Spina ha annunciato l’arrivo di telecamere e sistemi di allarme, in occasione del ritrovamento nei giorni scorsi di un dipinto rubato quasi 25 anni fa dalla chiesa della Tomba. Si tratta di un olio su tela di 180 centimetri per 122 raffigurante la “Madonna in trono con bambino e Sant’Omobono”. La tela del XVIII secolo di scuola piemontese era stata rubata nella chiesa della Tomba nella notte tra il 3 e il 4 agosto del 1993 ed è stata ritrovata a fine giugno a Genova dopo 24 anni, mentre stava per essere venduta da una casa d’aste. L’opera è stata recuperata dai carabinieri di Ancona del nucleo Tutela patrimonio culturale, coordinati dal maggiore Carmelo Grasso, che si sono avvalsi per il riconoscimento della tela del fondamentale database delle opere d’arte rubate in tutta Italia custodito e continuamente aggiornato dai carabinieri del Comando tutela patrimonio culturale di Roma. In questi elenchi figurano anche due altre opere rubate quella stessa notte di 24 anni fa, che si spera di recuperare proprio come per il dipinto. «Di fronte ai furti continui che ci sono stati e che continuano ad esserci, abbiamo dotato tutte le parrocchie di sistemi di allarme e videosorveglianza che sono in fase di istallazione», conferma il vescovo, «però, voglio ricordare che la comunità è custode della parrocchia e che la migliore tutela sono i fedeli e i cittadini che devono denunciare questi fatti delittuosi. Ora speriamo che coi sistemi di allarme episodi del genere non accadano più». Oltre ai furti di opere d’arte, vanno aggiunti quelli alle cassette delle offerte e ai reperti in pietra all’esterno delle chiese dei paesi (capitelli, basamenti e pezzi di cornici) trafugati negli anni.
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