Gasdotto, diventa un caso l’invito della Dmc a Snam

I Comitati: «Singolare iniziativa di un organismo che deve promuovere il turismo» Pingue replica all’assessore Cozzi: «Fa confusione, volevamo soltanto ascoltare»
SULMONA. All’indomani dell’intervento di due rappresentanti della Snam nella conviviale con imprenditori e associazioni cittadine, organizzata dalla Dmc sul terrazzo di Fabbricacultura, i Comitati cittadini intervengono pesantemente stigmatizzando il comportamento della multinazionale e dello stesso presidente della Dmc, l’imprenditore Fabio Spinosa Pingue. «È singolare che l’incontro sia avvenuto in coincidenza con la due giorni organizzata a palazzo San Francesco dal Comune di Sulmona e dai Comitati proprio per discutere del progetto Snam. È stata una occasione persa, da parte di Snam: la società avrebbe avuto a disposizione il microfono e il pubblico per spiegare le sue ragioni. La Snam, invece, con il suo comportamento ha dimostrato di non avere nessuna considerazione né per le istituzioni né per cittadini tutti», accusano i Comitati, ai quali appare «paradossale che a organizzare l’incontro con la Snam sia stata la Dmc Terre d’Amore, un organismo privato che utilizza denaro pubblico e che ha come finalità la promozione del turismo nel nostro territorio, vale a dire proprio il comparto che, insieme a quello agricolo, verrebbe colpito più pesantemente dalla costruzione della centrale e del metanodotto».
Il presidente della Dmc non ci sta a subire i pesanti attacchi e risponde per le rime, soprattutto all’assessore all’Ambiente, Manuela Cozzi, presente anch’essa all’incontro con la Snam. «Accusare la Dmc di aver preso una posizione a favore delle opere di Snam, come ha fatto l’assessore Cozzi, è concettualmente errato, pretestuoso e non corrispondente al vero», afferma Fabio Spinosa Pingue, «spiace che l’assessore Cozzi, confonda un semplice invito, su ben 11 interventi in scaletta, come una presa di posizione della Dmc a favore di Snam. Il Consorzio di operatori Dmc non partecipa al clima da stadio pro o contro la centrale di spinta», conclude Spinosa Pingue, «ma rivendica il diritto dovere di ascoltare chiunque, senza farsi intimorire da un certo clima da oscurantismo che qualcuno in città vuole instaurare».
Anche Snam interviene precisando «di avere accettato volentieri un invito a illustrare i nostri progetti di investimento sul territorio nel corso di un incontro al quale erano presenti diversi altri relatori e circa 40 persone. Analogamente a quanto già fatto in altre occasioni negli ultimi mesi, abbiamo ritenuto utile partecipare a una iniziativa di confronto civile nella quale ci è stata data la possibilità di informare istituzioni, operatori e cittadini sui nostri progetti».
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