Genio civile depotenziato L’ira di ingegneri e Psi

AVEZZANO. Pollice verso dell’Ordine degli ingegneri della Provincia dell’Aquila e dei dirigenti del Psi della Marsica e della Valle Peligna, all’indirizzo della Regione, per l’operazione genio civile...
AVEZZANO. Pollice verso dell’Ordine degli ingegneri della Provincia dell’Aquila e dei dirigenti del Psi della Marsica e della Valle Peligna, all’indirizzo della Regione, per l’operazione genio civile che ha portato al depotenziamento degli uffici di Avezzano e Sulmona. «Le decisioni che hanno portato alla soppressione dell’Ufficio sismica di Sulmona e all’accorpamento della sismica al solo Ufficio sismica e ricostruzione dell’Aquila, lasciando all’Ufficio tecnico e sismica di Avezzano il residuale coordinamento tecnico-funzionale in materia sismica», ha messo nero su bianco il presidente Pierluigi De Amicis, in una nota ai presidenti Marsilio e Sospiri, alla giunta e ai consiglieri regionali, «non sono condivisibili in quanto non tengono conto delle esigenze dei singoli territori. Quanto si palesa non è un efficientamento dei servizi, bensì il loro regresso perché allontanando gli uffici dal territorio scade la qualità dei servizi e del lavoro. La Regione cambi rotta mantenendo nella Provincia dell’Aquila i tre uffici del Genio civile e rideterminando le competenze degli stessi in maniera più efficiente dando a ciascuno l’intera sfera di attività e controllo da svolgere sui territori di competenza».
Contro il depotenziamento degli uffici di Avezzano e Sulmona sparano a zero Sergio Di Cintio (coordinatore marsicano e consigliere nazionale Psi per la Marsica) e Massimo Carugno (segreteria nazionale del partito della Valle Peligna). «La difesa di un territorio», affermano, «parte dai servizi che si offrono ai cittadini: se la Marsica e la Valle Peligna, due aree interne della regione già in situazione economiche difficili, subiscono questo ennesimo allontanamento dei pubblici uffici, le conseguenze possono essere devastanti: diminuzione della qualità dei servizi e del lavoro, dislocazione di uffici tecnici privati e spopolamento. L’importanza degli uffici del Genio Civile sul territorio è indispensabile per queste zone con il più elevato rischio sismico e con costruzioni da adeguare e migliorare». (m.s.)
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