Genio civile, task-force per i progetti arretrati

2 Luglio 2017

Ricostruzione. Il responsabile: la Regione coinvolge altri uffici abruzzesi per aiutare quello dell’Aquila

L’AQUILA. Nel giorno in cui Ezio Rainaldi (Confindustria) si lamenta per i «troppi ritardi nelle pratiche della ricostruzione, che giacciono nei cassetti del Genio civile e degli uffici speciali», Carlo Giovani, responsabile degli uffici del Genio, fa luce sulla situazione e dà una speranza per le pratiche arretrate, con il coinvolgimento degli altri Geni civili abruzzesi.
«L’Ufficio del Genio civile dell’Aquila ha accumulato un considerevole arretrato di pratiche, a seguito dell’entrata in vigore della legge regionale 28/2011, che è coincisa con il passaggio di funzioni dalla Provincia alla Regione e col trasferimento fisico dei dipendenti e delle pratiche», spiega Giovani. «Inoltre, come più volte evidenziato, il numero di tecnici istruttori è sempre stato insufficiente rispetto alle pratiche da evadere. Si evidenzia tuttavia che le semplificazioni apportate alla legge 28/2011 nel mese di gennaio, hanno sicuramente consentito di accelerare i tempi di istruttoria e hanno portato a un incremento delle pratiche evase. Ad oggi», sottolinea Giovani, «a fronte di una media di 60 pratiche mensili in ingresso, abbiamo una media di 65 i in uscita. Pertanto, se da un lato l’ufficio non accumula ulteriore arretrato, dall’altro non riesce a smaltire le pratiche giacenti».
«Per far fronte alla carenza di organico, negli scorsi mesi si è proceduto all’assunzione di ulteriori ingegneri, che tuttavia, in alcuni casi, hanno rinunciato alla collaborazione», aggiunge il responsabile del Genio civile. «Quindi, se da un lato l’incremento di istruttori ha consentito un aumento della produttività dell’ufficio, dall’altro l’assenza di personale stabile ha creato non poche difficoltà, dovendo di volta in volta rinunciare a personale formato e di conseguenza formare nuovo personale. Segnali positivi sono arrivati a giugno, quando sono stati acquisiti 6 ingegneri tramite Abruzzo Engineering e il Consorzio Isea e assunto un ulteriore ingegnere tramite concorso a tempo determinato della Regione Abruzzo. Il dato sulle pratiche evase nel mese di giugno evidenzia infatti il picco massimo di produttività dell’ufficio, che sfiora le 100 pratiche evase», precisa l’ingegnere Giovani. «L’istruttoria delle pratiche presentate nel 2016 risulta quasi ultimata e il fatto che qualche pratica non risulta ancora autorizzata è legato alla necessità di integrare la documentazione presentata in forma carente o non conforme ai dettami della legge 28/2011. È da rilevare che l’istruttoria delle pratiche sismiche è notevolmente complessa. Dovendo tuttavia smaltire ancora un corposo arretrato, la Regione ha coinvolto gli altri Geni civili abruzzesi nell’istruttoria delle pratiche arretrate. Questa iniziativa è in fase di perfezionamento e perciò non si sono ancora visti risultati tangibili. Ma in 4/5 mesi», conclude Giovani, «sarà smaltito l’arretrato».
©RIPRODUZIONE RISERVATA