Gerosolimo detta le regole Sei liste in corsa per Casini

14 Aprile 2016

L’assessore regionale trova nuovi alleati a sostegno della sua candidata sindaco «Il nostro progetto osteggiato da pensionati d’oro che operano contro la città»

SULMONA. Nel gioco delle alleanze delle prossime amministrative è l’assessore regionale alle Aree interne Andrea Gerosolimo che continua a dettare tempi e modi di una campagna elettorale alquanto insolita. Se non fosse altro perché manca meno di un mese alla presentazione delle liste (5 maggio) e i maggiori partiti a destra e a sinistra della coalizione civica di Noi per Sulmona restano ancora senza una guida o una strada da seguire.

Chi vorrà potrà limitarsi ad appoggiare le cinque liste, che presto saliranno a sei, della candidata sindaco Anna Maria Casini, quella con cui l'assessore regionale ha anticipato e spiazzato tutti, Pd in testa. Dal momento che l’unica certezza di questo caos elettorale sulmonese è proprio la candidatura della Casini, secondo il nuovo diktat di Gerosolimo. «La candidatura della dottoressa Anna Maria Casini scaturisce dalla convergenza di cinque componenti, espressioni di un’ampia sensibilità che, sono certo, porterà alla vittoria finale», interviene l’assessore regionale. «Nella consapevolezza dell’ampia rappresentatività della coalizione che la sostiene e dell’assoluto spessore del candidato, mi sento fortemente impegnato a verificare un ampliamento della coalizione per una soluzione maggiormente inclusiva, che renda la Casini la candidata della città».

Gerosolimo, dunque, ammette gli incontri febbrili di queste ore che porteranno le liste a sei, ma non si sbilancia sui suoi futuri alleati, che rintraccia nel mondo della società civile e non della politica. «Proprio in queste ore, ulteriori espressioni della vita politica, culturale e sociale della città aderiranno al nostro progetto politico, al quale si tenta di contrapporre», aggiunge Gerosolimo, «ancorché in modo subdolo ed occulto, una cervellotica e improbabile “santa alleanza”, ispirata dall’odio e dal risentimento bilioso di “pensionati d’oro” che, pur di colpire la mia persona e l’istituzione che rappresento, sono disposti a sacrificare l’interesse superiore della città».

Dunque, il Pd è avvertito: o sposa la candidatura della Casini o è fuori dalla strategia di Gerosolimo che va per la sua strada in barba agli equilibri in consiglio regionale e agli inviti dei vari vertici. «Noi a queste persone contrapporremo la nostra forza sempre alla luce del sole», aggiunge Gerosolimo, «e sono sicuro che vinceremo». Una convinzione che arriva anche dallo stallo dei competitor, che dopo aver firmato per la caduta dell’ex sindaco Ranalli, appaiono impreparati, eccetto i soli due candidati usciti allo scoperto Alessandro Lucci e Alberto Di Giandomenico.

Federica Pantano

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