Gerosolimo spiazza il Pd Corsa a 2 nel centrodestra

15 Marzo 2016

Il Partito democratico perde colpi ed è sempre più in bilico l’intesa con Di Masci La Civita e Federico pronti a contendersi la candidatura, Sbic rilancia Lucci

SULMONA. La scelta dell’assessore regionale Andrea Gerosolimo di giocare d’anticipo presentando una donna come candidato sindaco, appoggiata da cinque liste civiche senza simboli di partito, ha avuto l’effetto di mettere ancora più in difficoltà il Partito democratico. Solo il giorno prima il segretario regionale dei democratici, Marco Rapino aveva annunciato di voler portare avanti il processo di rinnovamento iniziato con il commissariamento del circolo locale e di volerlo fare insieme ai partiti che compongono la coalizione regionale e ne sostengono il governo. Quindi anche con Gerosolimo che, però, con la sua mossa a sorpresa lo ha lasciato da solo davanti a un bivio: o aderire al progetto politico dell’assessore regionale in una posizione subalterna o andare per conto proprio. Ma un Pd senza la componente storica che fa capo a Bruno Di Masci e che è tra l’altro la parte più sostanziosa del partito, soprattutto in termini di voti, molto probabilmente andrebbe incontro a una clamorosa sconfitta a vantaggio del centrodestra e di Gerosolimo. Motivo che ha spinto alcuni componenti del direttivo del Pd sulmonese, quello commissariato da Rapino, a lanciare un appello al segretario, affinché torni sui suoi passi e ricompatti il partito attorno a una figura forte così da poter competere sia con Gerosolimo che con il centrodestra. Su quest’ultimo fronte la situazione resta molto fluida con l’ex sindaco Fabio Federico che ha dato la propria disponibilità a ricandidarsi a patto che lo schieramento si ricompatti e si presenti unito alle prossime elezioni. Lo stesso discorso fatto dalla senatrice Paola Pelino e dal portavoce locale di Fratelli d’Italia, Mauro Tirabassi, ex assessore della giunta Federico. Centrodestra che nelle ultime ore ha trovato altri proseliti di questa linea pronti a dare il proprio contributo nel nome di un progetto chiaro e condiviso. Tra questi l’ultimo candidato sindaco di Forza Italia, Luigi La Civita, sconfitto al ballottaggio da Peppino Ranalli. La Civita, in un primo tempo indeciso sulla possibilità di ripresentarsi sotto i simboli di partito, ha dato la propria disponibilità a farlo convinto «questa volta di poter vincere. Ho svolto due anni e mezzo di lavoro all’opposizione», afferma La Civita, «oggi sono pronto a mettere a disposizione l’esperienza maturata, ma a condizione che ci sia una coalizione competente e che metta al primo posto i problemi della città e non ripeta gli errori e i personalismi che hanno caratterizzato la giunta Ranalli. Chi si mette a disposizione di un progetto deve farlo per dare il proprio contributo non per avere un tornaconto. Ci sono tanti giovani pronti a candidarsi perché credono in questo progetto».

Non uno, quindi, ma due esponenti di spicco di Forza Italia pronti a guidare il centrodestra alle prossime elezioni che si annunciano particolarmente affollate sia per quanto riguarda i candidati consiglieri che per gli aspiranti sindaci. Sei o sette quelli, per il momento “annunciati”: ai tre raggruppamenti appena elencati (liste Gerosolimo, centrosinistra e centrodestra bisogna aggiungere il candidato di Sbic (Sulmona bene in comune), che sarà ancora una volta Alessandro Lucci, appoggiato da due liste; il candidato del Movimento 5 Stelle (alle prese con una complicata lotta intestina) e quello della Sinistra. Sel infatti, ha deciso che andrà con il Pd solo nel caso in cui i democratici si affideranno al sindaco uscente Peppino Ranalli. Altrimenti presenteranno anche loro un proprio candidato.

Claudio Lattanzio

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