Gerosolimo spiazza tutti e rilancia «Voglio un confronto con Sgarbi»

21 Dicembre 2020

La replica dopo le accuse, così l’ex assessore regionale è pronto a tornare in pista per le Comunali 2021 «Su di me solo maldicenze, tanti progetti per la città e sono contento che l’onorevole la apprezzi»

SULMONA. «Sono felice che l’onorevole Vittorio Sgarbi abbia messo gli occhi su Sulmona: le sue competenze e le sue capacità di relazione non possono che fare del bene a questa città, indipendentemente dalla sua collocazione politica. Spero di poterlo incontrare per un confronto costruttivo e anche per permettermi di replicare e porre chiarezza alla fiumana di maldicenze che alcune persone mi avranno certamente riversato addosso». Andrea Gerosolimo spiazza tutti. Dopo essere stato indicato dal portavoce del movimento Risorgimento, che fa capo al critico d’arte, come «il vero male di Sulmona», esce dal silenzio e invita Sgarbi a un incontro per discutere e trovare le giuste soluzioni per il rilancio di una grande città come Sulmona. «Mi piacerebbe dirgli che Sulmona non deve solo essere una cartolina che testimonia cultura o una città che fa cultura, ma che sarebbe bello renderla un luogo dove la cultura si crea», afferma l’ex assessore regionale. «Un approdo di giovani talentuosi provenienti da ogni posto del mondo, desiderosi di confrontarsi e di imparare i segreti delle arti», riprende Gerosolimo, «turismo e cultura non possono prescindere dall’ambiente. Sulmona è il cuore dei parchi. Nessuna città al mondo è circondata da parchi come la città di Ovidio. I parchi meritando il rispetto dell’uomo ma bisognerà potenziare, oltre quello che è stato già fatto, la loro fruibilità». Gerosolimo dice che all’inizio non voleva rispondere alle accuse lanciate dal coordinatore di Rinascimento, che all’improvviso si è scoperto improvvisamente «teorico del male e del bene e che, novello Dante del terzo millennio, mi colloca in uno dei gironi più infimi dell’inferno. Non sapevo neanche chi fosse», afferma l’ex assessore regionale, «poi alcuni amici mi hanno ricordato che nel 2013 condivise con noi una battaglia elettorale, animando anche una lista, e che successivamente ha girovagato, senza grosse fortune, da un partito all’altro, per poi approdare tra le braccia di Sgarbi. Ma questo personaggio è l’ultimo dei miei pensieri; credo che Sulmona meriti che le si parli dei suoi problemi, delle soluzioni e dei progetti, penso sia doveroso intervenire, sorvolando le polemiche e lasciando chi le anima al non brillante destino che si è scelto». Gerosolimo annuncia per la prima volta che il suo impegno non mancherà anche nelle prossime amministrative: «Con tanti amici e alcune forze politiche stiamo dialogando nella prospettiva di riproporre a questa città un progetto di amministrazione e di guida politica», evidenzia, «Sulmona dovrà lavorare sempre più per una coesione territoriale del suo comprensorio, abbandonando le ambizioni di capitale di un regno che non c’è. Non ci saranno grosse prospettive fino a che la Valle Peligna non comincerà a ragionare come se fosse un solo comune, unico e unito. Sarà importante rafforzare il legame con l’Alto Sangro, che raggiunge livelli di Pil molto più alti della media regionale, così come con Campo di Giove e Scanno, autentiche perle della nostra regione. La velocizzazione del tratto Sulmona-Castel di Sangro sarà fondamentale per far sì che il nostro straordinario centro storico diventi il centro commerciale del turismo invernale. Sarà poi importante restare dentro l’asse Tirreno-Adriatico. Si dovrà guardare all’industria. Turismo e cultura si declinano insieme. Bisognerà avere la capacità di valorizzare anche il più banale dei sassolini. Ed è per questo che sono felice che l’onorevole Sgarbi abbia messo gli occhi sul Sulmona».