Gestione piscina, bacchettate alla giunta

13 Maggio 2016

Il Tar sul ricorso di un’associazione sportiva: «Entro 30 giorni fornire i documenti della concessione»

AVEZZANO. Trenta giorni di tempo per depositare una «chiara, documentata e dirimente relazione» sul rinnovo della convenzione per la gestione della piscina comunale. Incassa una prima vittoria, seppur ancora parziale, l’associazione sportiva dilettantistica “La Pineta”, che ha presentato un ricorso al Tar contro il silenzio del Comune di Avezzano al quale si era rivolta per conoscere lo stato delle procedure relative al rinnovo della convenzione per la gestione dell’impianto sportivo. L’associazione, rappresentata dall’avvocato Renato Simone, voleva subentrare a seguito della scadenza della precedente convenzione stipulata con la Federazione italiana nuoto. Il Comune aveva risposto affermando che la convenzione era in fase di rinnovo allo stesso concessionario, e che erano in corso le ultime trattative prima di portare il provvedimento in consiglio comunale, con l’intesa che, una volta ultimato l’iter, avrebbe provveduto a informare l’associazione richiedente. Nel luglio 2014, tuttavia, il Comune non aveva ancora provveduto e così “La Pineta” aveva inviato una diffida, anche stavolta senza alcun riscontro. È a questo punto che l’associazione si è rivolta al Tar, puntualizzando il proprio interesse nella conclusione delle procedure di rinnovo della convenzione, visto che voleva partecipare alla procedura selettiva per l’affidamento dell’impianto. Il Comune non si è costituito in giudizio. Il collegio ha rilevato che «l’amministrazione, con il suo comportamento inerte, rinforzato dalla mancata costituzione in giudizio, ha violato le regole di buona (e doverosa) amministrazione nel non dare seguito alcuno al sollecito della ricorrente, lasciando quest’ultima nell’incertezza circa la sorte della procedura rinnovatoria in corso». Per questo ha ordinato al Comune di depositare quanto richiesto entro 30 giorni. Nella relazione dovrà anche specificare «se il rinnovo della convenzione sia stato medio tempore accordato o denegato (in entrambi i casi, con allegazione degli atti conclusivi e procedimentali), specificando, in caso contrario, le ragioni dell’anomala protrazione delle procedure».

In caso di mancato riscontro, il Tar ha annunciato la nomina di un commissario ad acta, che agirà in luogo del Comune per tutti gli adempimenti necessari. La discussione della causa è stata rinviata alla prima camera di consiglio a giugno.

Angela Baglioni

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