Gestione rifiuti urbani, bollette meno care

22 Maggio 2022

TORNIMPARTE. Il consiglio comunale di Tornimparte ha adottato il Piano economico finanziario per la gestione dei rifiuti urbani e le relative tariffe della Tari per l’anno 2022, ritoccate per...

TORNIMPARTE. Il consiglio comunale di Tornimparte ha adottato il Piano economico finanziario per la gestione dei rifiuti urbani e le relative tariffe della Tari per l’anno 2022, ritoccate per qualche decimale in ribasso rispetto all’anno precedente.
A darne notizia è il presidente del consiglio comunale di Tornimparte ed ex sindaco, Giacomo Carnicelli.
«Un risultato importante per Tornimparte», dice Carnicelli, «raggiunto grazie al lavoro di tutta la compagine amministrativa guidata dal sindaco Giammario Fiori, che ha permesso di assorbire per intero, attraverso l’ottimizzazione del servizio di raccolta e gestione dei rifiuti, l’aumento generale dei costi. Perno di questa ottimizzazione è l’estensione del progetto di compostaggio domestico “dal compost alla terra”, attivo dal 2019, per il quale l’ente punta a raggiungere le 200 utenze aderenti entro l’anno».
«L’amministrazione comunale crede molto nel compostaggio domestico, quale strumento per garantire un servizio di raccolta e gestione della frazione organica ambientalmente sostenibile, nel pieno rispetto degli obiettivi dell’Agenda 2030. Proprio per incentivare la buona pratica del compostaggio domestico, il sindaco Fiori ha espresso la volontà di incrementare la riduzione della tariffa Tari per gli aderenti al progetto. Tornimparte si conferma», conclude Carnicelli, «Comune virtuoso in fatto di gestione dei rifiuti. Un risultato impensabile solo quattro anni fa, quando, grazie all’adesione al Cogesa fu introdotto il sistema di raccolta “porta a porta”. In questi anni la percentuale di raccolta differenziata si è mantenuta ben oltre il 70%, con un costo per abitante inferiore di circa il 30 per cento rispetto alla media abruzzese».
«Quest’ultimo dato, tutt’altro che trascurabile», conclude il presidente del consiglio comunale, «permette di garantire un servizio che sia anche socialmente sostenibile, andando incontro alle fasce più deboli della popolazione». (g.p.)
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