Gestione Verdeaqua: la giunta Biondi verso un altro bando

28 Agosto 2020

L’AQUILA. Un nuovo bando, con un piano economico finanziario rivisto e aggiornato al tempo del Covid e lo stralcio dei 100 mila euro all’anno da versare per estinguere la quota residuale del mutuo (1,...

L’AQUILA. Un nuovo bando, con un piano economico finanziario rivisto e aggiornato al tempo del Covid e lo stralcio dei 100 mila euro all’anno da versare per estinguere la quota residuale del mutuo (1,7 milioni) contratto dal vecchio gestore con la fideiussione del Comune. È questa la soluzione verso la quale sta spingendo la giunta per sbloccare l’impasse in cui è finita la vicenda Verdeaqua dopo che il bando per il nuovo affidamento è andato deserto. Sembra perdere quota, dunque, l’altra soluzione che l’assessore allo Sport e alle Opere pubbliche Vittorio Fabrizi aveva prospettato venti giorni fa davanti alla commissione Politiche sociali, ossia la presa in carico degli interventi di riqualificazione e ripristino del complesso sportivo (che ammontano a oltre 600mila euro) direttamente dal Comune. Sarebbe una strada troppo tortuosa e soprattutto troppo lunga da percorrere, visto che la giunta dovrebbe prima trovare i soldi con una variazione di bilancio, poi predisporre il bando, espletare la gara e infine affidare i lavori. Tutte procedure che richiederebbero, ben che vada, almeno un anno. Meglio riproporre il bando andato deserto, che prevedeva invece che a eseguire i lavori fosse l’impresa aggiudicataria, con un nuovo piano economico finanziario ripulito dall’accollo del mutuo. In questi giorni la società di consulenza che aveva elaborato il vecchio business plan è al lavoro per ricalcolare il numero di ingressi e quindi anche quello delle entrate alla luce della normativa Covid. La giunta, comunque, non ha ancora deciso nulla. A esprimersi dovrà essere il consiglio e già la prossima settimana dovrebbe svolgersi una seduta della commissione Bilancio. L’obiettivo è quello di fare una nuova gara il prima possibile, sia perché sono già passati due anni da quando il complesso sportivo è stato chiuso con il conseguente stato di abbandono delle strutture, sia perché bisogna tutelare il destino dei 18 lavoratori della Verdeaqua Smile (la cooperativa che fino al 2018 ha gestito gli impianti), che dovrebbero essere riassunti in virtù della clausola sociale inserita nel nuovo bando e che a marzo del 2021 esauriranno l’indennità di disoccupazione. E c’è il rischio o che tra pochi mesi queste persone possano trovarsi senza alcuna forma di sostegno al reddito. (r.c.)
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