Ghirelli: così L’Aquila sarà un modello per il calcio in Italia

12 Ottobre 2023

Azionariato popolare, centralità urbana dello stadio, giovani Il presidente onorario illustra il progetto in Parlamento

L’AQUILA. Continua il lavoro sul campo per L’Aquila 1927 in vista del match con l’Atletico Ascoli. Le due vittorie consecutive hanno fatto riesplodere l’entusiasmo. E nel frattempo la società rossoblù continua a portare avanti il progetto sull’azionariato popolare. Nella giornata di martedì, infatti, il presidente onorario Francesco Ghirelli è stato ascoltato, insieme al patron Massimiliano Barberio, dalla VII Commissione parlamentare in merito alla proposta di legge “Disposizioni in materia di partecipazione popolare alla titolarità di azioni e quote delle società sportive, nonché delega al governo per l’introduzione di agevolazioni per la gestione di strutture sportive”. «Il calcio italiano perde 1 miliardo e 400 milioni di euro ogni anno», dice Ghirelli, ex presidente della Lega Pro, «è aperta la trattativa di rinnovo dei diritti televisivi in serie A, il rischio probabile è di arretrare nei ricavi ricevuti dall’ultimo contratto. In Premier League si stanno trattando i diritti tv a partire dal 2028, i ricavi si triplicheranno. Il rapporto tra calcio italiano e quello inglese era 1 a 7, passerà probabilmente 1 a 10. Coniugare l’emozione con nuove forme societarie, lavorare per una nuova casa, nuove infrastrutture sportive. L’azionariato popolare coniuga perfettamente emozione, partecipazione, prossimità, nuovi profili societari che mettano insieme efficienza-efficacia, professionalità, sostenibilità economica ed ambientale, la conoscenza favorisce la diminuzione di fenomeni di contestazione e di violenza. L’Aquila calcio 1927, per merito primario di due gemelli ultras, è questo, con in più la compenetrazione totale con il progetto di rinascita della città dopo il dramma del terremoto di quindici anni fa. Questo modello è simile a quello tedesco, quest’ultimo ha un profilo societario cooperativo, una forma più duttile e flessibile rispetto alla Spa e alla Srl. Per la ristrutturazione delle strutture sportive vanno individuati strumenti finanziari consistenti che agevolino l’intervento. Si potrebbe inserire per chi usufruirà di finanziamenti pubblici, l’obbligo di costruire una polisportiva, questa forma abbatte la dispersione sportiva che avviene tra i 12 e i 14 anni, se fosse un’attività sportiva multidisciplinare la dispersione sportiva calerebbe nettamente; inoltre, la polisportiva favorisce il consorziare i servizi abbattendo i costi; si può arrivare fino a una governance unitaria della polisportiva. Va introdotta una norma finanziaria che riesca a incidere nell’atavico ritardo italiano, è prevista all’articolo 10 ma va rafforzata in modo consistente. L’Aquila calcio 1927 è pronta e sta lavorando per attuare un modello avanzato, azionariato popolare, progetto in corso per ristrutturare lo stadio in luogo per una nuova centralità urbana, nuovo centro sportivo giovanile, in atto confronto con l’università per trasformare lo stadio Gran Sasso in aula universitaria, squadra femminile in serie C; progetto sociale con particolare attenzione alle disabilità ancorato al territorio, crowdfunding. Ecco qui cosa voglia dire azionariato popolare, è possibile per il legame forte con la città e con il territorio».
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