Ghirelli si presenta all’Aquila: «Qui vedo un progetto speciale»

L’ex numero 2 della Figc e al vertice della Lega Pro diventa presidente onorario della società: «All’inizio ho detto no. Poi mi ha convinto un modello innovativo che può cambiare il calcio italiano»
L’AQUILA. Sorrisi, strette di mano, qualche faccia nuova di prestigio: l’avventura dell’Aquila calcio in serie D inizia con la conferenza stampa indetta per presentare il nuovo presidente onorario e l’ingresso nel club di un nuovo socio al fianco dei tifosi, i quali mantengono comunque la maggioranza delle quote.
Seduto al tavolo insieme al sindaco Pierluigi Biondi, al presidente Massimiliano Barberio e al copresidente Salvatore Di Giovanni, c'è un uomo che nel mondo del calcio non avrebbe bisogno di presentazioni, Francesco Ghirelli.
Ex direttore generale del Perugia e amministratore delegato del Bari, ex vicepresidente della Figc e presidente della Lega Pro e non solo. Un vero e proprio pezzo da novanta nel mondo del calcio, che ha deciso di legare il proprio nome ai colori rossoblù e all’Aquila calcio 1927. Roba da far saltare in piedi sulla sedia.
«A dire il vero», racconta Ghirelli all’esordio nella conferenza stampa di ieri, «all’inizio, quando me l’hanno chiesto, ho detto di no. Poi i ragazzi sono tornati alla carica. E ho parlato anche col sindaco. Tutti mi hanno fatto vedere il progetto dell’Aquila calcio, della proprietà distribuita fra i tifosi. Un modello unico con risultati straordinari, che potrebbe essere replicato e addirittura arrivare a cambiare il panorama del calcio italiano. E allora, quando ho visto tutto questo, ho detto sì».
Francesco Ghirelli non era l’unica faccia nuova ieri mattina allo stadio Gran Sasso. Era infatti anche l’occasione per presentare un nuovo socio, l’imprenditore Lucio Messina, titolare di una importante agenzia di viaggi. Messina, prima della conferenza stampa e dopo una rapida visita al campo, è invece stato costretto da problemi famigliari a rientrare a Roma. Non prima però di aver stretto la mano all’allenatore, il confermato a furor di popolo Massimo Epifani, chiamato ancora una volta alla guida della squadra rossoblù dopo la cavalcata vincente dello scorso anno in Eccellenza, in uno dei campionati più belli che la tifoseria ricordi.
«Siamo stati convincenti, se siamo riusciti a convincere anche Ghirelli», spiega il sindaco Biondi in conferenza stampa, «in una bella avventura che merita di essere condivisa anche con chi aquilano non è».
«Un club unico, innovativo, fortemente identitario», aggiunge Ghirelli, «che fa parte del progetto di crescita della città e del suo territorio. Con questo progetto si dà una mano alla città ma è un modello che è anche capace di dare risposte al territorio. Vedo un club che sta rinnovando il proprio status dando contemporaneamente grande impulso ai settori giovanili. L’Aquila calcio è riuscita non solo a costruire qualcosa di speciale, ma anche a rinnovarsi per spingersi ancora più avanti. Un progetto capace di superare anche le motivazioni stesse di una certa violenza degli stadi, perché i tifosi qui sono coinvolti direttamente, non sono all’oscuro di quello che succede».
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