«Giù le mani dalle querce secolari»

16 Dicembre 2014

Castel di Sangro, l’associazione ambientalista “Il Nibbio” critica il taglio degli alberi

CASTEL DI SANGRO. Diffida dell’associazione ambientalista "Il Nibbio" nei confronti del Comune di Castel di Sangro per chiedere la tutela e la salvaguardia delle querce situate nei pressi della chiesa di Madonna dell'Eremita. Dopo il taglio di tre querce, di cui una plurisecolare, il presidente dell'associazione Pietro Matta, esige azioni di tutela per la parte restante del patrimonio boschivo. «Uno degli alberi tagliati abusivamente», sostiene il presidente, «aveva più di 500 anni ed era stato censito anche dal Corpo forestale per essere incluso tra gli alberi monumentali della Regione Abruzzo. Come associazione chiediamo al Comune di intervenire con controlli assidui per evitare ulteriori danni al patrimonio boschivo di quella zona dove ci sono tante altre querce che vanno salvaguardate dalla distruzione. Domenica abbiamo compiuto un nuovo sopralluogo e inspiegabilmente la legna tagliata è stata rimossa. Essendoci un'indagine in corso a nostro avviso sarebbe stato opportuno lasciarla sul posto». E proprio la rimozione da parte del Comune è avvenuta tra le proteste dei cittadini e in particolare da parte di esponenti del Mmovimento 5 stelle che hanno richiesto di visionare tutte le autorizzazioni al trasporto. Intanto, l'assessore comunale all'Ambiente, Giuliano Pallotta, ha reso noto che il taglio abusivo verrà destinato a fini sociali. «Si è trattato», ha detto Pallotta, «di un taglio abusivo al di fuori delle lavorazioni forestali previste nel progetto di taglio approvato dalla Regione».

Claudia Sette

©RIPRODUZIONE RISERVATA