Giannantonio: «Grande momento»

24 Giugno 2020

Il docente universitario: bravo il giovane ricercatore, risultato importantissimo

SULMONA. «Anzitutto è il caso di fare i complimenti al giovane ricercatore che ha ottenuto questo risultato di grande valore ed interesse. Poi è da sottolineare il valore non soltanto architettonico della chiesa ma del complesso che unisce la struttura religiosa alla Fonte Delicanduli prospiciente e accresce l'importanza del sito in quanto fin dall'antichità nel Sulmo romano si attribuiva all'acqua di questa fonte capacità salvifiche e fortemente curative». Raffaele Giannantonio, professore Associato di Storia dell'Architettura dell'Università “Gabriele D'Annunzio” di Pescara e presidente del Premio Sulmona di arte contemporanea, interviene sull'importante ritrovamento costituito dalla bolla papale. «È un sito di una grandissima importanza anche perché è localizzato sul percorso del tratturo. Un'importanza dal punto di vista territoriale e che ha avuto sempre dall'antica civiltà romana fino al medioevo la fondazione di una precedente chiesa poi sostituita con santa Maria di Roncisvalle. È anche interessante il profilo artistico e l'immagine di grande devozione cristiana fino al 1500. Importante anche la presenza del piccolo ospedale collegato alla chiesa che fu annesso poi all'ospedale dell'Annunziata, dal punto di vista amministrativo, e fu l'unico che si salvò quando ci fu la creazione di una sorta di struttura sanitaria generale della città con l'abolizione di tutti gli altri ospedali, privati e pubblici, con la conservazione del solo grande ospedale dell'Annunziata».
Questo piccolo ospedale extramuraneo era dedicato alla guarigione delle malattie infettive e soprattutto degli ospiti della città. «Sarebbe il caso di ripristinare», conclude Giannantonio, «questa importante manifestazione di tipo religioso che si svolgeva nell'antichità creando un dialogo con l'analoga manifestazione aquilana per sottolineare ancora una volta quelle che sono le necessità e possibilità insite nelle nostre memorie architettoniche e paesaggistiche. Perché il tratturo, questa fonte romana e la chiesa con il suo indubbio valore architettonico meritano un destino differente da quello che stanno passando e sopratutto è interessante dal punto di vista del rilancio del turismo culturale e religioso, che è uno degli obiettivi che Sulmona e il suo territorio dovrebbero perseguire.(c.l.)