Gianotti: ho visto 50 cervi sulle strade della memoria

di Luca Gianotti L'incontro pubblico con gli abitanti di Pescasseroli è partecipato e vivace, non si può non parlare di Erminio Sipari, uno dei loro concittadini illustri, che il giorno dopo il...
di Luca Gianotti
L'incontro pubblico con gli abitanti di Pescasseroli è partecipato e vivace, non si può non parlare di Erminio Sipari, uno dei loro concittadini illustri, che il giorno dopo il terremoto mandò un toccante telegramma al primo ministro chiedendo aiuti perché i soccorsi non arrivavano: «Ci aiuti largamente, è un'intera regione che è scomparsa» . Ma si raccontano anche piccole grandi storie private, come quella della nonna di Maria Grazia Gentile, che a nove anni fu sepolta con la madre ed entrambe si salvarono dentro al camino. La madre mise alla bambina un pezzo di gonna nera sulla bocca, e bevvero neve sciolta fino a che i soldati le estrassero vive. La nonna non sapeva dire quante ore o giorni rimase sepolta, ma sapendo della lentezza dei soccorsi si può immaginare fu molto lunga. La tappa di ieri mi ha portato da Pescasseroli a Scanno, attraversando un magnifico tratto del Parco Nazionale d'Abruzzo. Abbiamo visto circa 50 cervi, è sempre una emozione! E con le ciaspole ai piedi abbiamo camminato veloci sulla neve ghiacciata. Mi accompagnava Cesidio Pandolfi, presidente di Ecotur, una cooperativa che da 25 anni organizza attività nel parco.
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