Gigi D’Alessio in cattedrale, l’ira del parroco

Don Claide: «Provo un profondo disagio da anni, il Padrone costretto a lasciare la casa per un cantante»
AVEZZANO. Una dibattito accompagna la fine del doppio concerto di Gigi D’Alessio nella cattedrale di Avezzano. Lo stesso luogo dove negli anni si sono esibiti tanti artisti di fama per il tradizionale Concerto di Natale a scopo benefico. A sollevare la questione è stato il dimissionario parroco della cattedrale, don Claide Berardi, che con un post sui social ha espresso il proprio disappunto. «In ogni cultura religiosa c’è l’idea dello spazio sacro, cioè riservato all’incontro tra l’uomo e il divino», ha evidenziato il sacerdote, che è anche docente di religione al Liceo classico Torlonia di Avezzano, «per noi cattolici l’edificio sacro è fondamentalmente il luogo del culto eucaristico. Dovrebbe restare tale e non trasformato, in nessun caso, in un teatro. Da anni, per testimoniare dissenso, non partecipo a questa manifestazione e ho cercato, in questi anni da parroco, di mettere in discussione l’evento. Vedere la Domus orationis trasformata in foyer prima e poi in sala di concerto, mi crea un profondo disagio. Giovedì ho dovuto “cacciare” un ragazzo del service, il quale, mentre toglievo il Santissimo Sacramento dal tabernacolo – già questo dice tutto: il Padrone è costretto a lasciare la sua casa per un cantante – ha tirato giù una bestemmia. Se continueremo a permettere questa confusione sono i frutti che raccoglieremo». Tanti sono stati i commenti al post del religioso. Che in un altro messaggio ha tenuto a precisare che il suo non era «un giudizio artistico, non ho le competenze, né una critica all’organizzazione; questi non occupano la Cattedrale manu militari. La critica è piuttosto un’autocritica; siamo noi, uomini di Chiesa, a consentirlo». Un messaggio che va contro anche le parole del vescovo Giovanni Massaro che in cattedrale, proprio durante il concerto, ha ringraziato D’Alessio e ha parlato di musica come di «uno strumento straordinario per dare messaggi positivi». Nel dibattito virtuale non è mancato uno scontro tra il sindaco di Tagliacozzo, Vincenzo Giovagnorio, e il direttore artistico di Harmonia Novissima, Massimo Coccia, che da anni si adopera per la realizzazione dell’evento. Il primo ha ricordato che «esistono spazi appositi per i concerti» dicendosi d’accordo con il parroco della cattedrale di Avezzano; il secondo ha ricordato a Giovagnorio che lo scorso anno aveva preso parte anche lui al Concerto di Natale, non risparmiando elogi. Con tanto di vecchio screenshot allegato. (e.b.)

