Giornata degli alberi nella sede del Munda

L’AQUILA. Da domani a lunedì si festeggerà la “Giornata nazionale degli Alberi” che ha sostituito la “Festa dell’Albero” celebrata per la prima volta in Italia nel lontano 1898 su iniziativa dell’allo...
L’AQUILA. Da domani a lunedì si festeggerà la “Giornata nazionale degli Alberi” che ha sostituito la “Festa dell’Albero” celebrata per la prima volta in Italia nel lontano 1898 su iniziativa dell’allora ministro della Pubblica Istruzione Guido Baccelli.
Scopo della festa è promuovere la cultura dell’ambiente e la valorizzazione degli alberi quali componenti essenziali dell’ecosistema naturalistico. L’evento è caratterizzato da molteplici iniziative che si svolgeranno, in questi giorni, in tutto il territorio delle Regioni Abruzzo e Molise, e che vede direttamente coinvolta la specialità forestale dell’Arma dei Carabinieri attraverso le sue articolazioni territoriali (che svolgeranno attività di divulgazione naturalistica), unitamente a Regioni, enti locali, le principali istituzioni pubbliche, le scuole. In Abruzzo e Molise verranno “messe a dimora” 256 piantine, di circa una quarantina di specie differenti (arboree e non arboree) distinte per le specifiche fasce di compatibilità fitoclimatica, in 106 diverse manifestazioni locali (parchi, giardini pubblici, scuole, sedi istituzionali varie).
La città dell’Aquila risulta particolarmente coinvolta in questa iniziativa, che si terrà nella sede del Museo nazionale d’Abruzzo (Munda), custode privilegiato dell’arte secolare abruzzese, proprio per sottolineare il fatto che la “Giornata Nazionale degli Alberi” rappresenta non solo un importante evento culturale ma soprattutto un concreto contributo alla lotta al cambiamento climatico.
Un progetto nazionale prevede una serie di azioni su larga scala, mirate a preservare la biodiversità con la realizzazione di 6.600 ettari di “foreste urbane” in 14 città metropolitane. In più, nel triennio 2020-2022 saranno messe a dimora anche nelle scuole italiane circa 50.000 piantine. Un’ulteriore iniziativa denominata “l’albero di Falcone” prevede che le talee prelevate dallo speciale albero che si staglia di fronte all’abitazione palermitana del giudice ucciso dalla mafia nel 1992, coltivate nel Centro nazionale carabinieri per la Biodiversità forestale e che hanno portato alla radicazione di circa mille nuovi esemplari con lo stesso genoma originario della pianta madre, siano consegnate agli studenti e agli enti che ne faranno richiesta.
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