Giornate del Fai Ecco orari e luoghi per le visite guidate

13 Aprile 2018

Domani e domenica torna l’appuntamento saltato a marzo Tra i protagonisti gli studenti-ciceroni dell’Iis d’Aosta

L’AQUILA. Il Fai (Fondo Ambiente Italiano), delegazione dell’Aquila, si prepara a vivere le 48 ore di domani e dopodomani dedicate alle Giornate di Primavera che saranno recuperate dopo il rinvio causa maltempo in occasione dell’ultimo weekend dello scorso mese di marzo.
LA MAPPA. Durante le giornate saranno aperti e visitabili i seguenti siti: all’Aquila le piazze del centro storico; a Prata d’Ansidonia l’area di Peltuinum; a Fontecchio il convento di San Francesco, l’antica conceria, Torre e Fontana medievale; aCastelvecchio Subequo la catacomba paleocristiana del III secolo a.C. e il convento di San Francesco; a Castel di Ieri il Tempio Italico; a Goriano Sicoli la Casa di Santa Gemma e la chiesa di San Francesco; aSulmona il complesso della Santissima Annunziata, Palazzo Tabassi, Palazzetto Sardi, Palazzo Sardi, Rotonda di San Francesco della Scarpa; adAnversa degli Abruzzi la chiesa di San Marcello, la riserva naturale Gole del Sagittario, e le antiche botteghe.
GLI ORARI. La visita ai siti osserverà il seguente orario: mattina 10-13; pomeriggio 14,30-18. Fa eccezione il solo sito di Peltuinum che per questioni logistiche chiuderà alle 17 in entrambe le giornate. I visitatori saranno accompagnati durante la visita dai giovani ciceroni appositamente formati, provenienti da alcune scuole dell’Aquila e del suo comprensorio, e dai volontari Fai dei siti interessati.
IIS D’AOSTA IN CAMPO. Nell’ambito del progetto di alternanza scuola-lavoro e in occasione delle Giornate Fai di Primavera, gli studenti delle classi 3ª A, 4ª A, 5ª A dell’indirizzo Turismo dell’Istituto d’istruzione superiore “Amedeo d’Aosta” faranno da ciceroni alla cittadinanza. «L’evento di quest’anno prevede il tour delle piazze aquilane e la visita del museo delle ceramiche nel convento di San Domenico in piazza Angioina, aperto al pubblico solo per quest’occasione», come informa la professoressa Sonia Ciuffetelli, referente per le relazioni esterne dell’istituto. «Un appuntamento importante per chi ama scoprire e riscoprire l’importanza storica delle piazze aquilane, legate alla tradizione del numero 99, per chi vuole ammirare il corredo urbano di fontane e i palazzetti in pietra e materiali naturali che oggi, con maggior consapevolezza degli abitanti e dei visitatori, diventano i protagonisti della ricostruzione della città antica. Piazze che connotano il senso comunitario che ispirò l’edificazione della città medievale, luoghi di aggregazione sociale che articolavano gli insediamenti montani, che all’epoca erano sparsi in varie zone del territorio, e che nello stesso tempo ricalcavano le strutture della convivenza dei villaggi originari». L’evento, già in programma per il 24 e 25 marzo scorsi, era stato rinviato per le avverse condizioni climatiche. «Gli studenti», conclude la professoressa Ciuffetelli, «saranno accompagnati in occasione delle due giornate dai professori Donati, Mastracci, Persi, Di Corrado, che hanno lavorato sul progetto con dedizione e passione».
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