Giostra d’Europa, un finale col botto

5 Agosto 2019

Il palio è stato vinto dalla triade “Zante-Japasseri-Anversa degli Abruzzi” in una cornice di pubblico eccezionale

SULMONA. Una giornata da ricordare, la chiusura della Giostra d’Europa. Balli, canti ed esibizioni tutte nel segno dell’amicizia e della condivisione con le sette delegazioni straniere Burghausen, Corfù, Zante, Pozeska, gli indiani del Canada, gli inglesi di Colchester e San Marino che hanno intrattenuto il pubblico e raccolto gli applausi di sulmonesi e turisti che, dal tardo pomeriggio, hanno riempito angoli e piazze del centro storico cittadino. A conquistare i presenti sono stati in particolare i coloratissimi costumi degli Indiani arrivati per la prima volta dal Canada, grazie ad Aldo Di Cristoforo, pratolano da anni immigrato nella terra della foglia d’acero, ma che ha conservato un rapporto molto forte con l’Italia, anche attraverso la sua associazione “Valle Peligna”. È stato lui a donare alla città questo spettacolo, ulteriore segno di generosità verso i suoi concittadini.
Attraversando corso Ovidio, le delegazioni si sono davanti al palazzo dell’Annunziata, prima di giungere a piazza XX settembre. Qui, come lo scorso anno, la conclusione della prima parte della serata è stata affidata al sirtaki degli amici greci di Zante e Corfù, danza che ha poi coinvolto tutto il pubblico presente, tra passi improvvisati e voglia di divertimento. Sabato sera l’altro momento clou della rievocazione storica sulmonese con l’aggiudicazione del Palio della XIX edizione della Giostra d’Europa e del 13° dei Borghi più belli d’Italia.
A vincere è stata la triade Zante-Japasseri-Anversa degli Abruzzi che ha replicato la vittoria dello scorso anno aggiudicandosi gli ambiti trofei. A portarli al trionfo è stato ancora una volta il cavaliere Alessandro Scoccione di Narni che ha battuto in finale il cavaliere portacolori di Porta Manaresca, Villalago e Canada, Nicholas Lionetti. Ieri sera la festa finale. Dopo le cene nei Borghi e sestieri il popolo della Giostra e migliaia di turisti presenti in città si sono spostati in piazza Maggiore per assistere al concerto di Hevia, la cornamusa più famosa del mondo. L’entusiasmo ha travolto i presenti che hanno applaudito a lungo l’esibizione dell’artista che è stata preceduta dai sulmonesi Rota Temporis, nati proprio nel primo anno della Giostra Europea. Anch’essi hanno riempito la piazza di suoni e ritmi medievali riscuotendo un grandissimo successo. «L’edizione di quest’anno doveva essere l’anno zero per la Giostra d’Europa», ha dichiarato il presidente Maurizio Antonini al termine della manifestazione. « Una formula molto apprezzata che ha portato in città migliaia di turisti, tanto che il casello autostradale di Pratola ha avuto difficoltà nello smaltire il traffico verso Sulmona».
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