Giovane accoltellato in piazza: sei ragazzi identificati finora

21 Luglio 2024

I carabinieri stanno visionando le immagini della videosorveglianza e raccogliendo le testimonianze Più pesante la posizione di tre dei protagonisti della rissa, prognosi di 20 giorni per il 27enne ferito

CASTELVECCHIO SUBEQUO. Si allarga l’inchiesta sulla rissa con accoltellamento che si è verificata nella notte tra giovedì e venerdìi, in piazza Vittorio Emanuele a Castelvecchio Subequo. Il nucleo operativo della Compagnia dei carabinieri di Sulmona, che si sta occupando del caso, ha identificato sei giovani, coinvolti in vario modo nella zuffa. I militari stanno analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza del comune e stanno raccogliendo tutte le testimonianze, per valutare le singole posizioni e adottare i conseguenti provvedimenti. La prossima settimana, per almeno tre dei sei, che hanno avuto un ruolo più pesante nella rissa, scatterà la denuncia alla Procura della Repubblica di Sulmona, che ha aperto un fascicolo sul caso.
Stando alla ricostruzione effettuata dai militari, è venuto fuori che la rissa è scoppiata per futili motivi, forse per qualche apprezzamento nei confronti di una ragazza o per un bicchiere di troppo. Il fatto è avvenuto alle 3.30, nella piazza del paese, dove alcuni giovani si sono affrontati prima con parole e minacce verbali e poi con le botte.
Nel corso della colluttazione, che ha coinvolto principalmente due fratelli romani, originari di Molina Aterno, di 17 e 22 anni e un 27enne di Castelvecchio Subequo, è spuntato un coltello e forse anche una pistola, come riferito ai carabinieri da un testimone. Ad avere la peggio è stato il 27enne che è stato ferito con una coltellata al torace. Il ferito, subito soccorso dai presenti, è stato trasferito in ambulanza all’ospedale di Sulmona dove i medici lo tengono tuttora sotto osservazione.
La buona notizia, tuttavia, è arrivata ieri. Il giovane è attualmente fuori pericolo. La prognosi è di venti giorni e resterà ricoverato per ulteriori accertamenti. La coltellata gli ha sfiorato il polmone.
«Io ho solo difeso un amico in difficoltà. Stavo cercando di sedare gli animi quando sono stato aggredito», ha dichiarato il 27enne agli inquirenti, nell’immediatezza dei fatti. Anche il 22enne romano è finito in ospedale, riportando ferite guaribili in 10 giorni, come accertato dai medici dell’ospedale peligno. La rissa, infatti, si è svolta in più fasi. Dopo l’aggressione con la coltellata sferrata in piazza, i due fratelli di Roma sarebbero stati inseguiti nei vicoli del paese da altri giovani del posto che volevano vendicare il loro amico.
I carabinieri stanno quindi cercando di ricostruire nel dettaglio l’episodio di violenza, chiarendo le singole posizioni. La Procura ha aperto un fascicolo sulla vicenda. Le ipotesi di reato sono rissa e lesioni personali aggravate dall’uso dell’arma e dai futili motivi.
Nei prossimi giorni arriveranno i primi avvisi di garanzia. L’episodio ha scosso la piccola comunità di Castelvecchio Subequo.
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