Giovane autistica al pontefice: «Vorrei, ma non posso venire»

L’AQUILA. «Caro Papa Francesco, sono Virginia, una ragazza aquilana, come ce ne sono tante»: comincia così l’emozionante lettera di una giovane ospite del centro di riabilitazione per l’autismo “Casa...
L’AQUILA. «Caro Papa Francesco, sono Virginia, una ragazza aquilana, come ce ne sono tante»: comincia così l’emozionante lettera di una giovane ospite del centro di riabilitazione per l’autismo “Casa di Michele”, che si trova a pochi passi dalla basilica di Collemaggio dove il pontefice aprirà la Porta Santa. Continua Virginia: «Avrei voluto tanto incontrarti, arrivare vicino vicino a te, poterti persino prendere la mano, come faccio spesso con quelli che mi piacerebbe conoscere. Sono certa che con un solo sguardo ti avrei accompagnato, anche solo per un momento, tra i miei pensieri colorati. Purtroppo però la mia condizione non mi avrebbe consentito di accedere entro le 8 nei luoghi che visiterai e non avrei potuto restare ferma e tranquilla tra la folla fino alle 14, come giustamente prevede il protocollo di sicurezza. In quelle 6 ore, un nonnulla per incontrare un “influencer” galattico come te, io autistica senza se e senza ma, ne avrei potuto combinare di ogni: avrei tentato di toccare le borse delle signore in cerca di qualcosa da mangiare, avrei spaventato qualche bimbo sonnecchioso con un grido di stupore, avrei richiamato l’attenzione di qualche normodotato per lo sfarfallio delle mie mani, avrei avuto persino delle necessità fisiologiche e, che te lo dico a fare, quanto sarebbe stato complicato per i miei genitori soddisfare tutti questi bisogni? Insomma, non me ne volere, ma abbiamo rinunciato. Ti prometto però che ci incontreremo presto, mi piacerebbe proprio tanto giocare un po’ con te».
La conclusione: «Hai fatto proprio bene a venire all’Aquila, io sto bene e guarda, proprio a Collemaggio, luogo tanto caro a San Pietro Celestino V, svolgo ogni giorno le mie attività alla “Casa di Michele”. Ti abbraccio forte forte e, per favore, prega anche per me e per la mia famiglia domani all’Aquila».

