Giovane avezzanese interpreta Socrates

Amaral Ercole nei panni del brasiliano nel docufilm sull’impresa dell’Italia ai Mondiali 1982
AVEZZANO. Non era neppure nato quando Paolo Rossi fece impazzire l’Italia. Ma Amaral Ercole, avezzanese col Brasile nel cuore, quelle fantastiche emozioni le ha rivissute nel cast della serie documentario di Sky che racconta la leggendaria partita dei Mondiali di Spagna 1982 tra l’Italia e il Brasile. Gli azzurri travolsero i Verdeoro per 3 a 2, aprendo la strada al trionfo e alla terza stella Mondiale. Sono trascorsi 40 anni da quell’indimenticabile 5 luglio 1982 quando, allo stadio de Sarriá di Barcellona, la Nazionale di Enzo Bearzot affrontò, durante il secondo turno eliminatorio del campionato mondiale di calcio, il Brasile di Telê Santana. Ercole Amaral, figlio di Patrizio, compianto marciatore marsicano, non era ancora venuto al mondo nell’estate ‘82.
Sky Original ha realizzato una serie documentario in tre episodi dal titolo “Italia vs Brasile 3-2 - la partita”, scritta da Giovanni Filippetto, Luigi Cruciani e Piero Trellini con la regia di Jacopo Rondinelli. Il 21enne marsicano veste i panni di Socrates, capitano della Seleção. «Socrates è un giocatore che ammiro molto», ha detto Ercole, «tanto per le sue qualità in campo, quanto per il contributo a livello sociale che ha dato al Brasile e al Sudamerica. Sono molto felice di aver potuto interpretare un personaggio così importante- Ho visto che stavano facendo un casting e mi sono candidato. Le riprese le abbiamo fatte a Roma. Una bellissima esperienza, perché ho avuto modo di ripercorrere quel Mundial dalle forti emozioni. Avevo visto solo sporadiche immagini delle partite. Mentre giravamo ho ripensato spesso alle emozioni dell’ultimo Europeo vinto dall’Italia e alle delusioni per non aver potuto partecipare agli scorsi Mondiali e ai prossimi. Mi sono reso conto che quella dell’82 è stata un’autentica impresa sportiva. Sono nato in Italia, ad Avezzano, ma ho la doppia cittadinanza, perché mia madre, Sueli Chagas Pereira, è brasiliana. Spero un giorno di rivedere una finale Italia-Brasile a un Mondiale».
Il docufilm è un racconto in tre puntate sui retroscena di quella che è stata da molti definita la partita più bella della storia del calcio, attraverso interviste ai protagonisti e materiale di repertorio inedito. La vittoria inaspettata di una squadra presa di mira dalla stampa, un giocatore considerato bollito, Paolo Rossi, un arbitro che non voleva arbitrare, un videoreporter imbucato sugli spalti e molto altro. Consigliato agli amanti dello sport e non solo, come ha detto il regista Rondinelli. (f.d.m.)
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