Giovane disperso sul Gran Sasso Adesso si teme per la sua vita

Stamani nuove perlustrazioni sulla Via del Centenario alla ricerca del 37enne Matteo Martellini Mobilitate decine di soccorritori che si disporranno sui tanti sentieri e canali collaterali
L’AQUILA. Una giornata intera di ricerche sul Gran Sasso non è bastata, purtroppo, a ritrovare il giovane escursionista di Città Sant’Angelo, Matteo Martellini, 37 anni, il quale si era avventurato da solo venerdì mattina lungo il sentiero del Centenario a circa 2.500 metri. Ieri, dopo un briefing tra soccorritori, verso le 19 si è deciso di sospendere le ricerche a causa del buio.
Si riprende stamani, nella speranza che ci sia un tempo accettabile e arrivino notizie confortanti.
L’ALLARME. La mobilitazione è scattata venerdì intorno alle 23,30 quando un suo amico, sapendo che il giovane era andato sul Gran Sasso, ma non aveva dato più notizie, si è rivolto a un altro conoscente comune. Questi ha contattato il Soccorso Alpino che, dopo aver ottenuta una segnalazione ufficiale di scomparsa, ha avviato le ricerche, andate avanti per tutta la giornata di ieri. Qualche speranza di poter avvistare il giovane angolano si era nutrita nella scorsa notte, dopo che a Campo Imperatore erano stati trovati la macchina (a Fonte Vetica) e la bicicletta (a Vado di Sole) di Martellini – che è un vero sportivo –, ma poi più nulla. I soccorritori si sono divisi in squadre, che hanno percorso il tracciato da Vado di Corno la Via del Centenario, un sentiero con strapiombi che collega le varie creste, in direzione Monte Brancastello, il Vallone di Vradda e il sentiero estivo. L’attività non ha avuto alcun esito e nemmeno si sono ottenuti dei risultati con gli avvistamenti fatti da un elicottero dei vigili del fuoco, decollato dalla base di Pescara, e un altro velivolo del 118. Gli ostacoli nella ricerca, soprattutto per le squadre a piedi, sono tuttora rappresentati dal fatto che il vento e la neve hanno cancellato le eventuali tracce lasciate nel cammino da Martellini. Non ci sono mai stati contatti telefonici con l’escursionista, nonostante l’area del Gran Sasso sia ben coperta dalle reti, come informano i soccorritori. Un dettaglio, purtroppo, che non induce all’ottimismo.
VIA DEL CENTENARIO. Ai raggi X, dunque, il sentiero del Centenario, aperto dal Cai 45 anni fa. È una delle quattro principali traversate del Gran Sasso e prende origine da Vado di Corno (1.922 metri) ai piedi di Monte Aquila e si snoda lungo una cresta montuosa che copre in successione Monte Brancastello, Monte Prena e Monte Camicia, viaggiando sui 2.500 metri, per terminare a Fonte Vetica (1.632 metri), nella parte meridionale dell'Altopiano di Campo Imperatore, dopo svariati chilometri guardando a nord verso il Corno Grande, a ovest verso il medesimo Altopiano (in provincia dell'Aquila) e le vette della dorsale occidentale del massiccio (Monte della Scindarella e Monte Bolza), a Est verso il versante adriatico teramano, fino al Mare Adriatico all'orizzonte. Si tratta di un percorso molto impegnativo, anche in estate.
OGGI SI RIPARTE. Questa mattina, alle 5.30, ripartono le ricerche. Il lungo sentiero del Centenario, già sorvolato in entrambi i versanti dai due elicotteri del 118 e dei vigili del fuoco, sarà nuovamente battuto nella mattinata. Oggetto delle ricerche saranno anche sentieri e canali che la persona dispersa si suppone abbia percorso per sfuggire al maltempo, che nel pomeriggio di ieri si è riversato sul Gran Sasso.
La squadra è numerosa e formata da persone di grande esperienza: basti pensare che ieri si sono mobilitati gli operatori del Soccorso alpino dell’Aquila, Penne e Teramo, una decina di militari del Soccorso alpino della Finanza, i vigili del fuoco. Si tratta di decine di persone, coordinate dalla locale prefettura.
FACEBOOK. Mobilitato anche il popolo di Facebook, con un appello lanciato da Alessio Marinelli, alla ricerca dell’amico scomparso.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

