Giovane informatico scova falla su Instagram

Anthony Richa, originario del Libano e residente ad Avezzano, premiato da Facebook con 500 dollari
AVEZZANO. La privacy degli utenti di Instagram è salva grazie all’intuito di un giovane avezzanese che, dopo aver scoperto e segnalato una falla nell’algoritmo delle Stories, ha ricevuto da Facebook Inc. 500 dollari a titolo di ricompensa. Il protagonista di quella che sembra la storia di un film è Anthony Richa, informatico di 24 anni, originario del Libano. Spinto dalla passione per l’informatica e la tecnologia in genere, a 17 anni lascia il suo Paese natale per frequentare un corso di perfezionamento a Roma. Dal 2012 si stabilisce ad Avezzano con la nonna, lo zio e un cugino guadagnandosi da vivere nel centro servizi Rt.com Services di via Montello. «Dal 2013 cerco falle nei sistemi di Facebook, Messanger e Instagram», racconta Anthony, «ma sono arrivato sempre secondo, almeno fino a qualche mese fa quando per primo ho segnalato una falla nelle Stories di Instagram». Il giovane talento dell’informatica scopre che le Instagram Stories, ovvero quei contenuti postati dall’utente che si autodistruggono dopo 24 ore, potevano essere “rubate” da altri profili e addirittura condivise da questi nelle highlights, la funzione dei contenuti in evidenza che consente di salvare le Stories in categorie personalizzate. A differenza delle prime però, le highlights non si cancellano automaticamente, ma restano sul profilo del social network finché non vengono eliminate manualmente dall’utente. Una violazione della privacy dai risvolti anche pericolosi, se si pensa che la rete è, purtroppo, frequentata anche da persone pronte a rubare immagini e identità altrui per scopi discutibili o illegali.
«Una volta scoperta la falla», prosegue Anthony, «ho scritto subito a Facebook, proprietario di Instagram, per segnalare l’anomalia. Da qui è iniziato uno scambio di mail, a vari livelli aziendali, in cui mi veniva comunicato che la società aveva provveduto a risolvere il problema e di testare nuovamente il sistema. La prova è andata bene e dopo qualche giorno ho ricevuto una ricompensa economica».
«Abbiamo deciso di assegnarti un premio di 500 dollari», scrivono i collaboratori di Mark Zuckerberg al ragazzo, «hai dimostrato che i contenuti delle Stories possono essere condivisi utilizzando l'opzione “consenti condivisione”, ora disattivata”». Il nome di Anthony Richa è così finito nella lista pubblica di ringraziamento stilata ogni anno da Facebook Inc.
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