Giovane morta, aperta l’inchiesta

26 Agosto 2014

Pratola, i carabinieri ascoltano i familiari della 23enne dimessa dopo una flebo. Ieri i funerali

PRATOLA PELIGNA. Hanno atteso che si svolgesse il funerale, poi sono entrati in azione.

Da ieri i carabinieri di Pratola Peligna hanno avviato le indagini, dopo l’apertura dell’inchiesta da parte della procura della Repubblica di Sulmona, per accertare se ci sono responsabilità sulla morte della giovane Cristina Perna.

La 23enne di Pratola lunedì scorso era stata dimessa dal pronto soccorso dell’ospedale peligno con una sospetta bronco-polmonite, dopo che si era sentita male.

Ieri i carabinieri hanno ascoltato i parenti per farsi raccontare tutti i momenti che hanno preceduto il decesso della giovane.

Compreso il malore di lunedì scorso, quando la ragazza era stata portata al pronto soccorso dell’ospedale dell’Annunziata, dove, dopo i controlli del caso, le sarebbe stata iniettata una flebo prima di essere dimessa con delle prescrizioni mediche da effettuare a casa.

Dopo i primi momenti di rabbia e di sconforto, i familiari avrebbero ridimensionato le loro accuse, raccontando ai carabinieri che la giovane, la quale era affetta da disabilità e da varie patologie, sarebbe stata curata con tutti i riguardi e le attenzioni da parte del personale del pronto soccorso. Fatto sta che a distanza di quattro giorni la giovane è deceduta per arresto cardio circolatorio la cui causa scatenante resta ancora oscura.

Ora la palla passa nelle mani della Procura che dovrà decidere se archiviare il caso o se disporre ulteriore indagini tese ad accertare i motivi che hanno portato al decesso della 23enne.

Una decisione molto delicata che la magistratura dovrà prendere tra oggi e domani, dopo aver letto il dettagliato rapporto fatto dai carabinieri di Pratola Peligna sulla vicenda.

Ieri, intanto, è stato dato l’ultimo saluto alla giovane nella chiesa della Madonna del Libera.

Claudio Lattanzio

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