Giovane morì dopo un intervento, nessuna colpa dei medici e risarcimento negato

4 Gennaio 2020

La Corte di appello civile ha respinto il ricorso per un risarcimento danni da parte dei familiari di un ragazzo, Ivan Luzi, che una quindicina di anni fa, morì dopo un intervento al naso che era...

La Corte di appello civile ha respinto il ricorso per un risarcimento danni da parte dei familiari di un ragazzo, Ivan Luzi, che una quindicina di anni fa, morì dopo un intervento al naso che era stato effettuato nella clinica Villa Letizia a Preturo.
Il caso, sotto il profilo penale, era stato definito già molti anni fa con un’archiviazione da parte del gip che accolse la richiesta in tal senso fatta dalla Procura della Repubblica.
Il caso poi fu poi trattato, ai soli fini risarcitori, su iniziativa dei parenti della vittima, in un contesto, quello civile, dove le maglie per ottenere qualche risultato sono in teoria più ampie. Nel mirino erano finiti Maurizio Ortu, attuale presidente dell’Ordine dei medici, il quale fece l’intervento nel lontano 2005, l’anestesista Colombo De Angelis, il medico di guardia, un’infermiera e la clinica stessa rappresentata dall’imprenditore Enrico Vittorini. La tesi sostenuta dai ricorrenti era che non fossero state seguite tutte le accortezze per assicurare il successo dell’operazione considerando che il giovane aveva delle criticità di cui i medici erano stati informati.
Sta di fatto che, nel corso dell’istruttoria nel procedimento civile, non sono emerse queste cose ed è stato escluso qualsiasi comportamento omissivo o altro che facesse risultare negligenza, imprudenza o imperizia. Ma, secondo quanto si è appreso, le cause della morte furono ben altre e, comunque, in nessun caso riconducibili ai medici ma al paziente stesso.
Il collegio ha confermato la sentenza di primo grado condannando i ricorrenti alle spese di giudizio e anche all’assicurazione che era stata chiamata in causa per i danni civili.