Giovane trovato morto nel canale: è giallo

23 Maggio 2020

Cesidio Valletta, 35 anni, si era allontanato da casa da 4 giorni. Forse coinvolto in un incidente stradale con un amico

LECCE NEI MARSI. Lunedì sera non aveva fatto ritorno a casa. Il giorno seguente i genitori avevano presentato una denuncia di allontanamento ai carabinieri. Poi, ieri pomeriggio, il tragico epilogo.
Cesidio Valletta, 35 anni, di Lecce nei Marsi, è stato trovato senza vita nel Fucino a poca distanza da Telespazio. Il suo corpo senza vita giaceva in uno dei canali che attraversano strada 26, in un raggio di circa sei chilometri dalla sua abitazione ricadente, però, nel territorio del comune di Pescina.
A trovare il corpo senza vita del trentacinquenne sono stati i carabinieri della Compagnia di Avezzano, al comando del capitano Pietro Fiano, che avevano avviato le ricerche dello scomparso. Le operazioni sono state coadiuvate dal Nucleo Elicotteri dei carabinieri di Rieti che ha sorvolato la Piana del Fucino fino a individuare il luogo esatto del rinvenimento. Sul posto, per le operazioni di recupero, è intervenuta una squadra dei vigili del fuoco di Avezzano. Cesidio Valletta era laureato come tecnico radiologo, specializzazione per la quale aveva trascorso un periodo lavorativo in Sardegna. Sul luogo della tragedia è subito arrivato il medico legale. Da una prima ricognizione cadaverica è stato escluso l’omicidio, visto che sul corpo non sono stati evidenziati segni di violenza. Tuttavia sarà l’autopsia disposta dal magistrato di turno ad accertare l’esatta causa del decesso. Anche gli inquirenti non hanno escluso nessuna ipotesi, dall’incidente fino al gesto volontario. A tingere di giallo la morte del trentacinquenne è un fatto di cronaca avvenuto il giorno della scomparsa, ma emerso solo nelle ultime ore. Secondo indiscrezioni Cesidio Valletta si era allontanato volontariamente da casa a seguito di un diverbio con i familiari e la sera stessa sarebbe rimasto coinvolto in un incidente stradale nel Fucino mentre viaggiava a bordo dell’auto di un amico. Nello scontro aveva riportato lievi ferite a un braccio, mentre il conducente era dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso. Nella notte tra i due amici c’è stato uno scambio di messaggi su Whatsapp. Sul contenuto della chat c’è il massimo riserbo, ma sembrerebbe che Cesidio fosse rimasto da solo sul luogo dell’incidente. Una vicenda ancora dai lati oscuri che gli inquirenti stanno cercando di approfondire per avvalorare o escludere eventuali connessioni con il decesso. Lascia il papà Cesare, operaio in pensione, la mamma Annarita Tarola, originaria di Pescina ed ex insegnante alla scuola elementare di Lecce, e il fratello maggiore Pierfrancesco. La scomparsa prima e il decesso poi hanno gettato nello sconforto l’intera comunità del centro fucense dove la notizia del ritrovamento di Cesidio nel canale è stata appresa con incredulità e sconforto da amici e conoscenti.
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