Giovannucci non risponde

25 Febbraio 2017

PRATOLA PELIGNA. Ha preferito restare in silenzio, decidendo di non rispondere alle domande del giudice, il pratolano originario di Prezza arrestato dalla Finanza perché destinatario di un pacco...

PRATOLA PELIGNA. Ha preferito restare in silenzio, decidendo di non rispondere alle domande del giudice, il pratolano originario di Prezza arrestato dalla Finanza perché destinatario di un pacco postale contenente 3 chili di marijuana. Gianluca Giovannucci, assistito dall’avvocato Uberto Di Pillo, si è avvalso della facoltà di non rispondere e il giudice, dopo aver preso atto della scelta dell’indagato, ha convalidato l’operazione delle Fiamme gialle confermando la misura cautelare degli arresti domiciliari nei suoi confronti.

«Non sappiamo nulla di questa storia, né tantomeno chi possa aver spedito il pacco contenente il consistente quantitativo di sostanza stupefacente al mio assistito», ha spiegato l’avvocato Di Pillo al termine dell’udienza di convalida.

Giovannucci è stato arrestato nel corso di un’operazione condotta dalla Finanza dell’Aquila, in collaborazione con i finanzieri della compagnia di Sulmona. Fingendosi postini hanno recapitato il pacco con la marijuana che avevano preso in consegna subito dopo l’arrivo all’aereoporto di Malpensa, dove i cani antidroga erano riusciti a individuare tra i tanti plichi postali in arrivo dagli Stati Uniti. Sul pacco c’era l’indirizzo pratolano di Giovannucci e le Fiamme gialle si sono preoccupate di portarlo a destinazione. Una volta consegnato il pacco nelle mani dell’uomo, hanno aspettato che l’aprisse per poi intervenire e contestargli la detenzione a fini di spaccio. Anche se all’interno dell’abitazione di Giovannucci i finanzieri non hanno trovato né taglierine né bilancini di precisione, o altro materiale che di solito viene utilizzato per il confezionamento delle dosi. (c.l.)

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