Giro 2024, pronto il piano Moser: «Vito lo merita»

19 Gennaio 2023

Primi contatti con Rcs. Un evento del genere muoverebbe un indotto di 1,5 milioni L’ex campione del mondo tra i promotori. A maggio delegazione a Fossacesia

AVEZZANO. Esiste un piano per portare una tappa del Giro d’Italia ad Avezzano nel 2024. I dettagli sono stati messi a punto in un incontro in municipio tra il sindaco Gianni Di Pangrazio, Cristiano Taccone e Nazzareno Di Matteo, in rappresentanza del comitato cittadino di piazza Cavour. La volontà di ospitare la corsa rosa in città è «unanime», come già anticipato dal primo cittadino settimana scorsa, in occasione del sopralluogo in piazza Cavour dove sarà collocata la statua dedicata a Vito Taccone. E al coro si è aggiunta una voce illustre, quella di Francesco Moser, leggenda del ciclismo e campione del mondo a San Cristóbal nel 1977: «Sarebbe bello rendere omaggio a Vito Taccone con una tappa del Giro d’Italia ad Avezzano», dice al telefono. L’ex iridato ne approfitta per sfogliare l’album dei ricordi: «Vito correva con i miei fratelli Enzo e Aldo, ma veniva sempre a vedere le mie corse e siamo diventati ottimi amici. Ricordo le giornate trascorse con lui nella Marsica, nel verde della sua tenuta ai piedi del Velino, con le piante, gli animali e l’amaro che produceva in casa». «Il Camoscio d'Abruzzo è stato un simbolo per molti», continua Moser, «e sarebbe giusto ricordarlo con una tappa del Giro nella sua città, a lui avrebbe fatto senz’altro piacere».
l’incontro di maggio
La partita si gioca su più fronti e il momento decisivo è previsto a maggio, quando il Giro partirà dall’Abruzzo con la cronometro da Fossacesia a Ortona. Sarà proprio sulla riviera abruzzese che dovrebbe avvenire il primo incontro tra gli organizzatori di Rcs Sport e la delegazione avezzanese. «C’è già stato un primo contatto con Stefano Allocchio (ex ciclista e vicedirettore di corsa di Rcs, ndc), ma il progetto è ancora allo stato embrionale», spiega Cristiano Taccone, figlio del Camoscio. «Per portare il Giro di Avezzano», avverte, «dobbiamo essere uniti e lavorare insieme per questo importante evento che potrebbe rilanciare il nostro territorio».
comitato di tappa
L'incontro in Comune è arrivato dopo l’apertura da parte del sindaco Di Pangrazio. Il primo cittadino aveva detto di «essere al lavoro per portare la corsa in città», raccogliendo l’assist partito dal comitato di piazza Cavour. Sono stati proprio i cittadini a lanciare l’iniziativa, a margine dell’inaugurazione della nuova statua di Taccone. Ora il comitato, che si trasformerà in un’associazione sportiva e culturale, diventerà una sorta di quartier generale per l’organizzazione della tappa del Giro 2024. «Che sarebbe dedicata alla memoria di Taccone e sarebbe una vetrina unica per Avezzano e la Marsica», sottolinea Di Matteo.
L’ULTIMA VOLTA
L’ultima volta del Giro d’Italia ad Avezzano risale al 2003. In quell’occasione ad alzare le braccia sul traguardo di piazza Torlonia fu Alessandro Petacchi in maglia rosa. Sesto arrivò l’allora campione del mondo Mario Cipollini. Un’edizione, quella del 2003, passata alla storia: fu infatti l’ultimo Giro corso da Marco Pantani prima della tragica scomparsa. La città marsicana ha ospitato la corsa rosa in altre due occasioni: nel 1986, con la vittoria di Franco Chioccioli, e nel 1988, quando vinse il tedesco Andreas Kappes.
la statua di taccone
Il sogno di riportare una frazione del Giro ad Avezzano nasce a margine del lungo tira e molla per la riqualificazione della statua dedicata a Taccone. Il taglio del nastro dovrebbe avvenire il prossimo 6 maggio, giorno della partenza del Giro dall’Abruzzo, mentre per l’inizio dei lavori si attende soltanto la delibera di giunta per l’affidamento del restauro a Bruno ed Eleonora Morelli. La scultura sarà posizionata su un nuovo basamento in piazza Cavour, nel quartiere dove è cresciuto il campione.
i numeri del giro d’italia
I numeri in termini economici del Giro sono importanti: si stima che nelle sole città tappa l’indotto superi il milione e mezzo di euro considerando le sole 2mila persone (tra ciclisti, squadre, giornalisti accreditati, organizzatori e sponsor) della carovana al seguito della corsa. Numeri che crescono ulteriormente considerando le ricadute turistiche sul territorio. Tramite le immagini televisive, inoltre, la corsa rosa raggiunge 192 Paesi in tutto il mondo e circa 700 milioni di persone. I costi per organizzare una tappa sono variabili: si va dai 70 ai 100mila euro per una partenza, fino ai 200mila per un arrivo.
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