Giro d’Italia: il sogno è la crono nel Fucino

12 Marzo 2023

Per la corsa rosa 2024 si pensa a una tappa nella piana: era il desiderio del Camoscio d’Abruzzo

AVEZZANO. Non è un mistero che il comitato di piazza Cavour, insieme all’amministrazione comunale, sia al lavoro per portare una tappa del Giro d’Italia 2024 ad Avezzano, in memoria di Taccone. Un primo contatto tra Cristiano Taccone, figlio di Vito, e gli organizzatori c’è già stato ma la missione scatterà ufficialmente a maggio, quando una delegazione avezzanese incontrerà gli organizzatori di Rcs Sport a Fossacesia, sede di partenza della corsa rosa. Il sogno è quello di disputare una tappa a cronometro lungo il perimetro del vecchio lago del Fucino, l’ultimo desiderio espresso da Taccone prima di morire. Si tratterebbe di una prova per specialisti delle corse contro il tempo, con un chilometraggio monstre (forse eccessivo per il ciclismo moderno) e una vetrina globale per la piana del Fucino e i suoi prodotti tipici. Il benestare è arrivato dal sindaco Gianni Di Pangrazio: «La città merita, per la sua storia e per il suo attivismo nello sport, di coronare anche questo sogno sportivo e di veder correre, tra le sue strade, ciclisti blasonati di fama internazionale». Dell’iniziativa è stato informato anche il senatore Guido Liris. Si tratterebbe di un’opportunità unità per la città e la Marsica: si stima che nelle sole città tappa l’indotto superi il milione e mezzo di euro considerando le sole duemila persone della carovana al seguito della corsa. Tramite le immagini televisive, inoltre, il Giro raggiunge 192 Paesi in tutto il mondo e circa 700 milioni di persone. I costi per organizzare una tappa sono variabili ma per un arrivo servono non meno di 200mila euro. Un piatto ricco che la città non vuole farsi sfuggire. (l.p.)
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