Giro d’Italia, la crono del Fucino Via libera dal vertice con Marsilio

24 Maggio 2023

Il presidente della Regione incontra il sindaco Di Pangrazio e il comitato che promuoverà l’evento Oggi viene spedita la mail per ufficializzare la candidatura marsicana. Ecco il piano e le località da toccare

AVEZZANO. Il sogno di portare una tappa del Giro d’Italia 2024 ad Avezzano e nella Marsica è sempre più vicino a diventare realtà. Dopo gli appelli e le tante iniziative, per prima quella dell’associazione culturale di piazza Cavour, è arrivato il «sì» che più conta: quello della Regione e del presidente Marco Marsilio. Il governatore, arrivato in municipio per partecipare al vertice sul futuro del tribunale, ha lasciato la città con l’impegno di «portare la corsa rosa nel territorio marsicano e rendere così omaggio all’indimenticato Vito Taccone». Il sì definitivo è arrivato lunedì sera nel corso di un incontro con il sindaco Gianni Di Pangrazio e alcuni esponenti dell’amministrazione e dell’associazione di piazza Cavour, tra cui il presidente Franco Casmirri e Nazzareno Di Matteo.
LA PROPOSTA
La proposta sul tavolo è una prova a cronometro nel Fucino, con partenza da Celano e arrivo ad Avezzano. Ma Marsilio non si è sbilanciato sul percorso: per stabilire l’itinerario vanno prima ascoltate le esigenze degli organizzatori di Rcs Sport. L’interlocuzione con la corsa rosa scatterà a breve: già oggi, dagli uffici del Comune di Avezzano, dovrebbe partire una mail indirizzata al direttore del Giro, Mauro Vegni, per ufficializzare la candidatura della città marsicana. Poi sarà avviata la discussione. E i tempi si annunciano stretti: la presentazione del percorso del Giro 2024 è prevista per il prossimo mese di ottobre. I giochi dovranno essere chiusi in estate.
IL PERCORSO
Era l’ultimo desiderio espresso dal Camoscio d’Abruzzo prima di morire: una cronometro sulle sponde dell’antico lago del Fucino. Una corsa per specialisti delle prove contro il tempo e una vetrina unica per i prodotti della piana. Il percorso presentato alla Regione tocca più comuni della Marsica. Il via da Celano, ai piedi del castello Piccolomini, poi il passaggio a Pescina, la città di Ignazio Silone, prima di sfidare i lunghi rettilinei del Fucino: l’idea è quella di far transitare la corsa all’ingresso del Centro spaziale del Fucino, nel territorio comunale di Ortucchio, fino a Luco dei Marsi, dove i corridori prenderebbero la volta di Avezzano, sfiorando il sito archeologico dei Cunicoli di Claudio. Un modo per promuovere le eccellenze del territorio e riscoprire la storia della piana fucense, dagli antichi romani fino all’opera di prosciugamento da parte del principe Torlonia. La corsa entrerebbe ad Avezzano proprio da piazza Cavour, dove è collocato il nuovo monumento dedicato a Taccone. La suggestione è quella di un arrivo all’interno del velodromo dedicato proprio al Camoscio d’Abruzzo ma le ipotesi per il traguardo sono diverse. Oltre a quelli già citati, il tracciato della crono toccherebbe anche i territori comunali di Aielli, Cerchio, San Benedetto e Trasacco.
UN’ESTATE DI INCONTRI
Inserire una cronometro così impegnativa nel disegno di un Giro d’Italia richiede uno studio attento del percorso altimetrico. A oggi, si sa poco o nulla della prossima edizione della corsa rosa, ad eccezione della grande partenza che dovrebbe avvenire dall’estero. Tutti nodi che verranno sciolti in un’estate che si annuncia ricca di incontri: un primo confronto tra la delegazione marsicana e il direttore Vegni dovrebbe avvenire già nelle prossime settimane, dopo la conclusione del Giro in corso.
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