Giro sulla superstrada, è protesta

20 Ottobre 2023

I sindaci della Valle Roveto: «Nessun beneficio al territorio». Oggi incontro con Rcs

CAPISTRELLO. I sindaci della Valle Roveto dicono no al Giro d’Italia sulla superstrada del Liri e oggi incontrano i vertici di Rcs Sport. Il 12 maggio 2024 la carovana rosa attraverserà il centro Italia partendo da Avezzano e raggiungendo Napoli. La tappa di 206 chilometri attraverserà anche la Valle Roveto ma gli amministratori locali non sono stati ancora interpellati. Proprio per questo si è alzato dalla vallata un coro di protesta che è arrivato fino ai vertici di Rcs, società organizzatrice della corsa rosa. I sindaci di tutti i comuni del territorio, da Capistrello a Balsorano, non accettano che il Giro «passi al di sopra del loro territorio» perché i ciclisti non percorreranno la strada regionale 82, in alcuni tratti anche interrotta per delle frane, ma la superstrada del Liri da Avezzano fino a Cassino. «Non possiamo accettare che un evento promosso come un volano per il turismo regionale passi al di sopra dei nostri territori senza che noi possiamo dire una parola», ha evidenziato il primo cittadino di San Vincenzo Valle Roveto, Carlo Rossi, «si spenderanno migliaia e migliaia di euro e i cittadini della Valle Roveto non avranno neanche la possibilità di goderne i benefici perché non vedranno il Giro ma ne pagheranno le spese. Se viene confermato il percorso i ciclisti percorreranno la superstrada da Avezzano fino a Cassino paralizzando quindi tutta la Valle Roveto. Cosa si farà se ci sarà un problema e un residente dovrà raggiungere l’ospedale con la superstrada chiusa e la strada regionale 82 interrotta per le frane?». Rossi, insieme agli altri sindaci del territorio, sarà oggi ad Avezzano per incontrare i vertici di Rcs sport. «Abbiamo strade interrotte per le frane per più di cinque anni e problemi alla viabilità da una vita», ha concluso Rossi, «lo spiegheremo a Rcs e chiederemo di rivedere il percorso, mettendoci a loro disposizione, perché non possiamo accettare di subire tutto ciò».