Giro, villaggio in piazza e spariscono le transenne

11 Maggio 2021

Rimosse le barriere davanti al Duomo per gli scavi dei sondaggi archeologici  I ciclisti passeranno da via Tagliacozzo e corso Vittorio Emanuele, poi la partenza

L’AQUILA . Pochi interventi sulla viabilità, ma tanti gadget e soprattutto una mattinata di festa dopo i mesi bui dell’emergenza. Le regole di comportamento per evitare i rischi di contagio non saranno accantonate tra sei giorni, quando il Giro d’Italia tingerà di rosa il cuore della città con la partenza della sua decima tappa, ma l’evento segnerà comunque un passo significativo verso l’uscita dalla pandemia e dalle restrizioni più rigide. Sarà una prova d’estate, con le sue manifestazioni destinate a richiamare visitatori, a cui L’Aquila si sta preparando con crescente fervore.
IL RADUNO. La carovana rosa, con atleti, tecnici e sponsor vari, si ritroverà in piazza Duomo, dove lunedì mattina sarà operativo il “villaggio del Giro”, per gli adempimenti legati all’avvio della tappa che si concluderà a Foligno, dopo 139 chilometri ondulati. Liberato anche lo spazio che, fino a domenica, era occupato dalle transenne per i sondaggi archeologici preliminari alla ripavimentazione programmata dal Comune. Quell’area tornerà a disposizione proprio per il Giro che colorerà la piazza con gli addobbi che accompagnano l’organizzazione logistica della corsa. Il cuore della città diventerà così, per qualche ora, la scena del rituale di partenza dell’ultima tappa abruzzese, con la distribuzione di oggetti ricordo dell’edizione 2021 dell’evento tra cui palloncini e mascherine, queste ultime per ricordare che, nonostante la festa, bisogna rispettare le norme anti-Covid, rigorosamente in tinta rosa.
LA VIABILITÀ. Il gruppo dei ciclisti arriverà in piazza da via Tagliacozzo, percorrendo corso Vittorio Emanuele, che saranno transennati, e dopo la passerella dei primi chilometri riceverà il via effettivo alla corsa un po’ fuori dal centro urbano, dirigendosi verso Antrodoco e Rieti. L’orario del raduno e della partenza, fissati per metà mattina, non confliggerà con il maggior flusso di spostamenti in auto per lavoro o attività scolastiche. Lungo il tratto urbano del percorso, dunque, non sono previste particolari limitazioni al traffico. «Il passaggio dei ciclisti sarà in gruppo», spiega Vittorio Fabrizi, ex assessore comunale e presidente del comitato organizzatore della partenza di tappa, «per cui le strade saranno chiuse solo per i minuti del transito». Gli incroci saranno presidiati da pattuglie della polizia municipale e delle forze dell’ordine che disciplineranno il traffico in attesa della carovana. «Abbiamo fatto tutto quello che era necessario e possibile per l’organizzazione», conclude Fabrizi, «e di sicuro questa sarà una bella occasione per dare ulteriore visibilità alla città, tra l’altro nell’ultima tappa abruzzese della corsa».
L’ARRIVO IN QUOTA. La partenza dall’Aquila sarà preceduta, domenica, dal traguardo a Campo Felice, l’altro momento culminante del Giro che interesserà il territorio aquilano. «Abbiamo sistemato il tratto in sterrato del percorso per renderlo un po’ meno tortuoso», sottolinea Gennarino Di Stefano, sindaco di Rocca di Cambio nel cui territorio ricade la stazione sciistica sede di arrivo della nona tappa della corsa, «e presidieremo sette o otto incroci lungo la parte conclusiva del percorso». Il primo cittadino ieri ha tenuto un incontro, che si ripeterà anche domani, con i rappresentanti di questura e prefettura per definire gli aspetti relativi a sicurezza e viabilità. In questo caso la chiusura delle strade è prevista in un arco temporale di quattro ore, dalle 13 alle 17, che tiene conto dell’arrivo scaglionato dei ciclisti. Atteso anche un massiccio afflusso di pubblico. «Il fatto di trovarsi all’aperto non richiede particolari disposizioni oltre a quelle già in vigore per l’emergenza sanitaria», conclude Di Stefano, «andranno comunque rispettati gli obblighi di indossare la mascherina ed evitare assembramenti, per questo mi appello alla responsabilità individuale».
©RIPRODUZIONE RISERVATA