Giudice riassume il lavoratore LFoundry: «Quel provvedimento era illegittimo»

19 Febbraio 2021

Il giudice del lavoro reintegra dopo due anni un dipendente di LFoundry licenziato. È stato dichiarato illegittimo dal giudice del tribunale di Avezzano, Antonio Stanislao Fiduccia, il licenziamento...

Il giudice del lavoro reintegra dopo due anni un dipendente di LFoundry licenziato. È stato dichiarato illegittimo dal giudice del tribunale di Avezzano, Antonio Stanislao Fiduccia, il licenziamento nei confronti di un dipendente in “categoria fragile” che prestava il proprio servizio nell’azienda più grande del territorio dove si producono memorie volatili. Il lavoratore, che all’epoca dei fatti aveva 49 anni, era stato messo alla porta nel settembre 2019. L’uomo, però, ritenendo il licenziamento ingiusto, non si è dato per vinto e si è rivolto al sindacato per far valere le sue ragioni e poter tornare al suo posto. «La difesa legale affidata agli avvocati Sara De Santis, Rosalia Tangredi e Lorenzo Ciccarelli è stata molto articolata», tiene a precisare Antonello Tangredi (Fim-Cisl), «tanto da indurre il giudice a riconoscere le ragioni del lavoratore, con tanto di ordine di reintegra dal giorno del licenziamento e al pagamento delle retribuzioni e degli oneri assistenziali e previdenziali. In momenti di difficoltà generale come quella che stiamo vivendo, ridare speranza e dignità a un uomo attraverso il lavoro credo sia il primo dovere di una società civile». Il dipendente LFoundry, oggi 51enne, potrà quindi tornare al suo lavoro. La Fim-Cisl gli augura «un pieno recupero lavorativo e nella vita al di fuori della fabbrica, con la speranza che, le fragilità siano solo un brutto e lontano ricordo». (e.b.)