Giunta, Del Beato e De Blasis in corsa per un assessorato

26 Settembre 2020

Una delle due è candidata a sostituire la leghista Aquilio Maggioranza, solo Colantoni in commissione di garanzia

L’AQUILA . Martedì tornerà a riunirsi in presenza, all’Auditorium del Parco, il consiglio comunale. All’ordine del giorno ci sarà l'assestamento e la salvaguardia degli equilibri del bilancio di previsione 2020/2022 approvato lo scorso dicembre senza il voto della Lega.
È un passaggio obbligato, previsto dalla legge. Ma chissà che la seduta non si trasformi, per la maggioranza, in un regolamento di conti. La crisi al buio aperta dal Carroccio a luglio con il j’accuse lanciato dal capogruppo Francesco De Santis nei confronti della giunta è ancora formalmente aperta, nonostante le parole distensive spese dal segretario regionale Luigi D’Eramo nei confronti di Pierluigi Biondi («la Lega sta con lui») due settimane fa. Una “pace” siglata più per calmare le acque in vista delle amministrative che per altro. Qualche rumors di palazzo vorrebbe una tra Elisabetta De Blasis e Tiziana Del Beato, entrambe appena accasatesi in Fratelli d'Italia, in giunta al posto di Fabrizia Aquilio, uno degli assessori leghisti sfiduciati da Biondi.
Il Carroccio, infatti, è rimasto con soli tre consiglieri, un numero troppo basso per continuare a mantenere tre assessori. La Aquilio sembrerebbe, sulla carta, la pedina più indolore da sacrificare, posto che sia Daniele Ferella che Fabrizio Taranta sono considerati, dagli altri salviniani, intoccabili. Difficile pensare che Biondi possa far fuori uno dei due senza che ciò abbia delle ripercussioni sulla permanenza stessa della Lega in maggioranza. Sostituire la Aquilio eviterebbe tutti questi grattacapi. Per rimpiazzare l’assessore al Turismo, però, serve un’altra donna, per salvaguardare la quota rosa. E allora chi meglio di una tra Del Beato e De Blasis? In verità, un loro ingresso in giunta è alquanto improbabile, perché ciò comporterebbe le loro dimissioni da consigliere e la loro sostituzione con il primo dei non eletti di Lega o Forza Italia, i partiti con i quali sono state elette nel 2017. Biondi, poi, ha da gestire anche un’altra grana, quella dei consiglieri frondisti di FdI (Della Pelle, Colantoni, Scimia e Colonna) che reclamano da tempo un assessorato. In questo quadro può non essere stata per niente casuale l’assenza in aula, nella seduta della commissione di Garanzia di ieri, di tutti i consiglieri di maggioranza, eccetto Ferdinando Colantoni, malgrado si parlasse di un tema importante come l’attuazione delle misure anti-Covid nelle scuole comunali e malgrado fosse prevista l’audizione del primo cittadino. «Evidentemente», denunciano i capigruppo d’opposizione, «ben altre sono le preoccupazioni della maggioranza, incentrate evidentemente su una crisi di governo che va avanti ormai da tre mesi».
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