Giunta, l’assessore Petricola si dimette: rimpasto più vicino

AVEZZANO. La giunta comunale di Avezzano perde un’altra pedina. L’assessore ai Lavori pubblici e al Sociale, l’ingegnere Patrizia Petricola, ha rassegnato le proprie dimissioni. Nelle settimane...
AVEZZANO. La giunta comunale di Avezzano perde un’altra pedina. L’assessore ai Lavori pubblici e al Sociale, l’ingegnere Patrizia Petricola, ha rassegnato le proprie dimissioni. Nelle settimane scorse c’era stato l’addio di Gabriele De Angelis. Il rimpasto è sempre più vicino.
La Petricola ha protocollato la lettera, indirizzata al sindaco Gianni Di Pangrazio, ieri mattina. «Dopo tre anni di intenso e proficuo lavoro insieme, di progetti condivisi e di realizzazioni importanti, sono a rassegnare formalmente le mie dimissioni dalla carica assessorile» evidenzia la Petricola «comprendo la necessità di dare piena soddisfazione ai nuovi equilibri e comprendo che l’esecutivo tecnico, nel quadro del quale abbiamo avviato la nostra esaltante avventura, avrebbe prima o poi lasciato il campo ad un esecutivo che deve necessariamente trovare una ancor più fine sintonia con il consiglio comunale. La mia decisione vuole agevolare questo percorso. Ho cercato di svolgere il mandato con tenacia, umiltà, correttezza e sempre con profondo senso di legalità, mettendo a disposizione dell’intera comunità le mie competenze ed il mio tempo, sottraendolo sempre al mio impegno professionale e spesso anche alla mia famiglia. Per questi motivi ritengo corretto e doveroso restituire la delega affidatami. Metto a disposizione la mia modesta esperienza per coadiuvarlo nella sua futura attività amministrativa».
La Petricola lascia senza polemiche, anzi. Rivolge parole di apprezzamento a Di Pangrazio, verso il quale rinnovare «profonda stima ed amicizia» visto che in tre anni «apprezzare le qualità di sindaco, l’amplia professionalità tecnica e la dedizione oltre misura che ti hanno portato a sacrificare tempo ed attenzione alla tua brillante carriera dirigenziale».
Patrizia Petricola aggiunge i ringraziamenti a dirigenti, dipendenti comunali (in particolare quelli dei suoi settori di riferimento) e allo stesso Di Pangrazio. «Per avermi offerto l’onore e la possibilità di potermi mettere al servizio della mia città» conclude nella lettera a Di Pangrazio «senza interesse alcuno che non fosse il bene della città stessa, auguro a te ed all’intera amministrazione buon lavoro».
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