Giunta post-crisi, De Angelis dà il via alle consultazioni

AVEZZANO. Consultazioni per la nuova giunta comunale al via: oggi, a Palazzo di città, il sindaco Gabriele De Angelis, intenzionato ad archivare la crisi in tempi record, («entro il fine settimana»,...
AVEZZANO. Consultazioni per la nuova giunta comunale al via: oggi, a Palazzo di città, il sindaco Gabriele De Angelis, intenzionato ad archivare la crisi in tempi record, («entro il fine settimana», promette) sonderà gli umori di gruppi e gruppetti della variegata maggioranza. Il primo obiettivo del sindaco, quindi, prima di tirare fuori il manuale Cencelli per riempire le sei caselle vuote dell’esecutivo cittadino – dove l’unico “sopravvissuto” all’azzeramento (dopo la resa dei conti sul bilancio consuntivo e i casi mercato e semaforo delle multe in via XX Settembre) è stato l’assessore all’Ambiente, Crescenzo Presutti – è il quadro di appartenenza.
Vista la frammentazione, però, se la super maggioranza si ricompone e imbarca pure Giovanni Luccitti, i sei posti dell’esecutivo non riusciranno a soddisfare tutti gli appetiti: Forza Italia e Responsabilità civica, con 4 consiglieri a gruppo, puntano a due assessori; l’Udc a uno, con 2 consiglieri. E sono 5, sei con Presutti, che seppur rimasto in sella solo per le questioni elettorali, sembra l’unico certo di mantenere la poltrona. Per il settimo sarà una sfida tra i cinque monogruppi.
Scatta, quindi, il toto giunta, ma al momento più sui componenti revocati o che hanno fatto un passo indietro, come Pierluigi Di Stefano e Renata Silvagni, che sulle new entry. L’aria, comunque, è che la maggioranza della pattuglia degli assessori uscenti andrà ad allungare la lista degli ex: in cima alla lista dei probabili sacrificati Chiara Colucci e i dimissionari Di Stefano e Silvagni, mentre resta appeso l’ex vicesindaco Lino Cipolloni, preso di mira da più di qualche consigliere di maggioranza, mentre in casa centrista circolano anche i nomi dell’arbitro Aleandro Di Paolo e di Fabio Colabianchi: la sorte dell’ex numero 2, almeno come assessore, ma senza più le deleghe pesanti ai Lavori pubblici e al Patrimonio, ambite da Forza Italia, è legata alle decisioni dei due consiglieri Udc, Marco Natale e Luigia Francesconi. Incerte le posizioni della forzista Fabiana Marianella e del leghista Leonardo Casciere, anche se le chance di tornare in sella ci sono per entrambi. Nel campo del Carroccio potrebbe avere qualche spazio pure il responsabile marsicano, Tiziano Genovesi, anche se la partita delle comunali a Trasacco e Capistrello, dove il partito di Salvini è rimasto fuori dai giochi, ha rallentato la sua corsa. Per gli esclusi, ovviamente, sempre che il quadro si ricomponga nella formula mista, resterebbero i premi di consolazione: le presidenze delle commissioni.
E poi c’è una poltrona pesante in gioco proprio in questi giorni: la presidenza della società dei rifiuti Aciam, dove il rinnovo della governance, attualmente guidata da Lorenza Panei (Pd), è in agenda lunedì prossimo. (m.s.)
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